La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di venerdì 21 agosto 2026, con un quadro di marcata instabilità che interesserà una parte consistente del Centro-Nord e, con livelli di criticità ordinaria, anche diverse regioni del Centro e del versante adriatico. Il livello più elevato previsto è quello arancione, corrispondente a moderata criticità, sia per il rischio di temporali sia per il rischio idrogeologico. A questo si aggiunge una vasta allerta gialla, legata a temporali, criticità idrogeologiche e, localmente, rischio idraulico.
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Per il rischio temporali è stata disposta l’allerta arancione in Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana. In Friuli Venezia Giulia la moderata criticità riguarda il bacino dell’Isonzo e la pianura di Udine e Gorizia, il bacino di Levante e il Carso, il bacino del Livenza e del Lemene e il bacino montano del Tagliamento e del Torre. Sono quindi coinvolti settori delle province di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste.
In Liguria l’allerta arancione per temporali interessa i Bacini Liguri Marittimi di Centro, i Bacini Liguri Marittimi di Levante e i Bacini Liguri Padani di Levante, con particolare riferimento alle province di Genova e La Spezia e ai rispettivi settori costieri e dell’entroterra orientale. Sui Bacini Liguri Marittimi di Levante è inoltre prevista un’allerta arancione per rischio idrogeologico, mentre sui Bacini Liguri Padani di Levante il rischio idrogeologico resta di livello giallo. Sui bacini di Ponente, nelle province di Imperia e Savona e nei settori occidentali della regione, l’allerta per temporali è invece gialla.
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Particolarmente estesa l’allerta arancione per temporali in Toscana, dove la moderata criticità interessa Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Ombrone Grossetano-Alto, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Casentino, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina e Versilia. Il livello arancione coinvolge dunque, con diversa estensione territoriale, settori delle province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Pisa, Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto. Per alcune aree toscane è prevista anche un’allerta gialla per rischio idraulico, in particolare su Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Etruria-Costa Nord e Sud e Lunigiana. Restano invece in allerta gialla per temporali Ombrone Grossetano-Costa, Ombrone Grossetano-Medio, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio e Fiora e Albegna, con interessamento soprattutto delle province di Grosseto, Siena e Livorno.
In Lombardia l’allerta arancione riguarda il rischio idrogeologico nelle zone del Lario e Prealpi occidentali, delle Orobie bergamasche e della Media-bassa Valtellina. La criticità interessa in particolare settori delle province di Como, Lecco, Varese, Bergamo e Sondrio. È inoltre prevista un’allerta gialla per rischio idraulico sulle Orobie bergamasche, sulla Media-bassa Valtellina, sul Nodo Idraulico di Milano e sulla Pianura centrale, con interessamento anche della Città metropolitana di Milano e di porzioni della pianura lombarda. L’allerta gialla per rischio idrogeologico si estende inoltre a Valchiavenna, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale e Alta pianura orientale, coinvolgendo settori delle province di Sondrio, Varese, Brescia, Bergamo e Milano.
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Molto ampia anche la distribuzione dell’allerta gialla per temporali. In Abruzzo sono interessate Marsica, bacini Tordino-Vomano, Alto Sangro, Pescara e Aterno, con coinvolgimento delle province di L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti; sulle stesse aree è prevista anche criticità idrogeologica gialla.
In Emilia-Romagna l’allerta gialla per temporali riguarda un territorio molto esteso, dalla montagna e dalla collina piacentino-parmense fino alla costa romagnola e ferrarese, passando per le pianure di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Piacenza e Parma e per le aree collinari e montane della Romagna. Sono coinvolte le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Sulle aree montane e collinari emiliane e romagnole è prevista anche un’allerta gialla per rischio idrogeologico.
Nel Lazio la criticità gialla per temporali interessa Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti e Bacini Costieri Nord. Il quadro coinvolge quindi, con diversa estensione, tutte le province regionali: Roma, Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone.
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Nelle Marche l’allerta gialla interessa tutte le zone di allertamento, dalla Marc-1 alla Marc-5, comprendendo quindi settori delle province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. In Molise temporali con criticità ordinaria sono previsti nelle aree Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, interessando le province di Campobasso e Isernia.
In Piemonte l’allerta gialla per temporali riguarda Scrivia, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale e Pianura Torinese e Colline. Le aree coinvolte ricadono nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino, Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola.
In Trentino-Alto Adige l’allerta gialla per temporali interessa la Provincia autonoma di Trento. Sia Trento sia la Provincia autonoma di Bolzano risultano inoltre interessate da un’allerta gialla per rischio idrogeologico.
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In Umbria l’allerta gialla per temporali comprende Medio Tevere, Chiascio-Topino, Alto Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia, interessando quindi settori delle province di Perugia e Terni.
Ampio infine il quadro dell’allerta gialla per temporali in Veneto, che interessa le Dolomiti occidentali e orientali, il Bellunese, il Feltrino, l’Alpago-Cansiglio, le Prealpi trevigiane e vicentine, l’Altopiano dei Sette Comuni, la Lessinia, le alte pianure trevigiane, veronesi e centrali, la pianura centro-meridionale e centro-orientale, il Polesine, le aree costiere e il Delta del Po. Sono coinvolte, con differenti zone di allertamento, le province di Belluno, Treviso, Vicenza, Verona, Padova, Venezia e Rovigo.
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Il quadro delineato dalla Protezione Civile indica dunque una giornata di venerdì caratterizzata da condizioni potenzialmente severe soprattutto nelle aree sottoposte ad allerta arancione, dove i temporali potranno determinare effetti al suolo più significativi e, nei settori con criticità idrogeologica, possibili fenomeni legati alla rapida risposta dei corsi d’acqua minori, al ruscellamento e all’instabilità dei versanti. Nelle zone in allerta gialla resterà comunque necessario prestare attenzione a precipitazioni intense e localizzate e alle conseguenze che possono accompagnare i fenomeni temporaleschi più organizzati.
