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17 marzo, Giornata dell’Unità Nazionale: 165 anni fa nasceva il Regno d’Italia

Il 17 marzo l’Italia celebra la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera: 165 anni fa, nel 1861, veniva proclamato a Torino il Regno d’Italia.

Il 17 marzo l’Italia celebra la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, ricorrenza istituita con la legge n. 222 del 23 novembre 2012 con l’obiettivo di ricordare e promuovere i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile, nonché di riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica.

In questa data, nel 1861, a Torino veniva proclamato ufficialmente il Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II che assumeva per sé e i suoi successori il titolo di Re d’Italia. Le parole della legge del 17 marzo 1861, n. 4671 del Regno di Sardegna, sancivano in modo solenne la nascita di uno Stato che per secoli era rimasto frammentato in realtà politiche distinte e spesso antagoniste, segnando l’approdo di un lungo e travagliato processo risorgimentale.

Il percorso che condusse all’unità politica della penisola fu tutt’altro che lineare: partendo da un’Italia divisa in sette Stati, il Risorgimento si dispiegò attraverso la Prima guerra d’indipendenza (1848–1849), la Seconda guerra d’indipendenza (1859–1861) e la celebre Spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi nel 1860, fino a giungere alla proclamazione del regno unificato sotto la casata dei Savoia. Si trattò di un processo che coinvolse figure politiche e militari di primo piano — da Camillo Benso conte di Cavour a Giuseppe Mazzini, fino allo stesso Garibaldi — e che ridisegnò in modo irreversibile la geografia politica del continente europeo.

La ricorrenza del 17 marzo è definita per legge festività civile, ma non costituisce giornata festiva a tutti gli effetti: come specificato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, essa non determina riduzioni dell’orario di lavoro negli uffici pubblici. In questa data sono tuttavia previste celebrazioni su tutto il territorio nazionale, tra cui la deposizione di una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma da parte del Presidente della Repubblica, insieme all’imbandieramento civile degli edifici pubblici.

Un ruolo centrale nella giornata è riservato alle scuole di ogni ordine e grado, chiamate dalla stessa legge istitutiva a organizzare percorsi didattici, momenti di riflessione, iniziative e incontri celebrativi. L’obiettivo è far conoscere gli eventi e il significato del Risorgimento, nonché invitare alla riflessione sulle vicende che hanno condotto all’unità nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera tricolore, e all’approvazione della Costituzione repubblicana del 1948, anche alla luce della più ampia storia europea.

L’Inno di Mameli — il Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847 — rappresenta uno dei simboli identitari al centro della celebrazione, insieme al tricolore, la bandiera nazionale verde, bianca e rossa la cui adozione affonda le radici nel periodo napoleonico e che il Risorgimento consacrò definitivamente come emblema dell’identità italiana. La legge n. 222/2012 prevede espressamente l’insegnamento dell’Inno e dei suoi fondamenti storici e ideali nelle scuole italiane.

Il dibattito sulla natura giuridica del 17 marzo rimane aperto nel discorso pubblico italiano: a differenza del 2 giugno, Festa della Repubblica, che è giornata festiva a pieno titolo, la Giornata dell’Unità nazionale non comporta la sospensione delle attività lavorative, una distinzione che periodicamente alimenta discussioni sull’opportunità di elevarne lo status. Nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità, il Governo aveva eccezionalmente dichiarato festivo il 17 marzo, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano protagonista delle celebrazioni nazionali che videro un’ampia partecipazione popolare in tutto il Paese.

Quest’anno, nel 2026, la ricorrenza cade a 165 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia, un anniversario che si inserisce in un contesto europeo segnato da profondi mutamenti geopolitici e da una rinnovata attenzione ai temi dell’identità nazionale e della coesione democratica. Le istituzioni italiane, dalle più alte cariche dello Stato fino alle amministrazioni locali, sono chiamate a dare visibilità alla giornata attraverso cerimonie pubbliche e iniziative culturali che tengano viva la memoria del Risorgimento e del progetto unitario.

La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, rappresenta l’altro grande pilastro simbolico della giornata: essa è il frutto di un secondo, profondo processo di rifondazione nazionale avvenuto dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale e del fascismo, e incarna i valori di libertà, democrazia e solidarietà che la Repubblica ha ereditato e trasformato rispetto all’originario impianto monarchico del 1861. Celebrare il 17 marzo significa dunque abbracciare un arco temporale che va dall’epopea risorgimentale fino all’Italia repubblicana, riconoscendo la continuità e le fratture di una storia nazionale complessa e stratificata. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!