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Carburanti, Arriva il taglio delle accise per centinaia di milioni di euro

Il ministro Salvini annuncia un taglio delle accise sui carburanti per centinaia di milioni di euro, con l’obiettivo di portare il prezzo del diesel sotto i 2 euro al litro.
Credit © Depositphotos

Il governo è pronto a intervenire sul costo dei carburanti con un taglio delle accise che vale “diverse centinaia di milioni di euro”, per una durata sperimentale di un mese. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al termine di un incontro con le compagnie petrolifere tenutosi in Prefettura a Milano.

L’obiettivo dichiarato è portare il prezzo del diesel “sotto i 2 euro al litro, possibilmente sotto 1,90”, scendendo al di sotto dei livelli attualmente praticati in Francia e in Germania. Salvini ha parlato di cifre “importanti” che porteranno a una riduzione non di pochi centesimi.

“Stiamo lavorando per intervenire già stasera con un primo sostanziale e sostanzioso taglio delle accise che possa diventare uno sconto alla pompa di benzina già nelle prossime ore”, ha dichiarato il vicepremier dopo l’incontro. Il dossier è atteso in serata al Consiglio dei Ministri, convocato per le 19:00.

Al tavolo con i petrolieri, Salvini ha chiesto alle compagnie di fare la propria parte fissando un prezzo medio massimo da non superare. L’esecutivo intende poi coinvolgere anche i concessionari autostradali, dove il ricarico stimato è di almeno 10 centesimi al litro rispetto ai prezzi praticati nelle città. Il governo valuterà interventi “giuridicamente” sostenibili per ridurre quella componente di profitto.

Salvini ha chiarito che i gestori delle stazioni di servizio non sono il problema: “La colpa non è del benzinaio, è l’ultimo anello della catena”, ha detto, ricordando che i margini di guadagno dei benzinai si attestano tra i 3 e i 4 centesimi al litro.

Sulla durata della misura, il ministro ha precisato che per ora l’orizzonte è di un mese, con la possibilità di estenderla in funzione dell’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale. “Vediamo nel primo mese cosa succede in Medio Oriente, nello Stretto di Hormuz”, ha spiegato, avvertendo che se la crisi si protraesse a lungo il problema non sarebbe più solo il prezzo del carburante, ma la sua stessa disponibilità.

Salvini ha anche annunciato che il tavolo con i petrolieri diventerà permanente: il prossimo incontro è già previsto per la settimana successiva, per verificare l’andamento dei prezzi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!