È morto Umberto Bossi, figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni e protagonista indiscusso della stagione del federalismo e delle rivendicazioni autonomiste del Nord. Aveva 84 anni.
Nato a Cassano Magnago nel 1941, Bossi aveva fondato alla fine degli anni Ottanta la Lega Nord, trasformandola rapidamente da movimento territoriale a forza politica nazionale capace di influenzare profondamente il dibattito pubblico italiano. Il suo nome resta indissolubilmente legato all’idea della “Padania” e alle battaglie per il decentramento amministrativo e fiscale.
Leader carismatico e spesso divisivo, Bossi ha attraversato diverse stagioni politiche, partecipando a più governi e stringendo alleanze strategiche, tra cui quella con il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi. Il suo stile diretto e il linguaggio provocatorio hanno segnato un’epoca, contribuendo a ridefinire i confini del discorso politico in Italia.
Colpito da un grave ictus nel 2004, aveva progressivamente ridotto la sua presenza sulla scena pubblica, pur rimanendo un punto di riferimento simbolico per il movimento. Negli ultimi anni si era ritirato dalla vita politica attiva, lasciando spazio a una nuova generazione di dirigenti.
La sua scomparsa segna la fine di un capitolo significativo della storia politica italiana, caratterizzato da tensioni territoriali, trasformazioni istituzionali e nuove forme di rappresentanza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
