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Duro attacco di Erdogan ad Israele: “Dio possa distruggere Israele”

Le dichiarazioni di Erdogan, pronunciate in un contesto religioso, rilanciano lo scontro verbale con Israele e rischiano di aggravare le tensioni già elevate nello scenario mediorientale e nei rapporti internazionali.
Credit © Wikipedia

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan torna ad alzare i toni contro Israele con dichiarazioni destinate a far discutere la comunità internazionale. Parlando al termine della preghiera del venerdì in una moschea di Rize, città affacciata sul Mar Nero da cui proviene la sua famiglia, il leader di Ankara ha utilizzato parole estremamente dure, evocando riferimenti religiosi e politici.

Possa Egli, ‘il dominatorè (Al-Kahrar), schiacciare e distruggere Israele“, ha affermato Erdogan, richiamando uno dei nomi con cui nella tradizione islamica viene descritto Dio, “Kahrar”, traducibile come “il dominatore” o “colui che sottomette”. Un’espressione che segna un ulteriore irrigidimento del linguaggio adottato dal presidente turco nel contesto delle tensioni mediorientali.

Come riferito dall’agenzia Anadolu, il discorso è stato pronunciato in un contesto religioso ma con evidenti implicazioni politiche. Erdogan ha infatti aggiunto: “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti“, ribadendo una posizione fortemente critica nei confronti dello Stato israeliano.

Le parole del leader turco si inseriscono in un quadro internazionale già segnato da profonde divisioni e rischiano di alimentare ulteriormente le tensioni diplomatiche nella regione. Non è la prima volta che Erdogan utilizza toni accesi contro Israele, ma il ricorso a espressioni di carattere religioso rappresenta un elemento che potrebbe avere ripercussioni ancora più ampie sul piano politico e simbolico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!