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Gaza, la Global Sumud Flotilla riparte dai porti italiani: salpata anche una barca a vela

Una barca a vela con otto persone a bordo è partita da Ancona per raggiungere la Flotilla diretta verso Gaza e richiamare l’attenzione sulla crisi palestinese.

Una barca a vela di circa sedici metri, con otto persone a bordo, ha lasciato il porto di Ancona per unirsi alla seconda spedizione della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria internazionale diretta verso le coste di Gaza. L’imbarcazione raggiungerà prima la Sicilia, dove si aggregherà al resto della flotta, con l’obiettivo dichiarato di portare aiuti materiali alla popolazione palestinese e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su una crisi che, secondo gli organizzatori, rischia di essere dimenticata.

L’evento di partenza si è tenuto nella parte storica del porto, davanti all’arco Clementino, dove il Coordinamento Marche per la Palestina ha organizzato una giornata di saluto e sensibilizzazione. Tra i momenti più significativi, la donazione di cinque forni solari, progettati dal professor Giovanni Di Nicola dell’Università Politecnica delle Marche, in grado di consentire la cottura degli alimenti in assenza di elettricità e gas. Sono state consegnate anche bandiere della Palestina cucite a mano, da issare sulle imbarcazioni in navigazione verso Gaza.

“Vogliamo dare un segnale che è importante restare dalla parte del giusto e portare avanti la pace e la solidarietà tra i popoli”, ha dichiarato lo skipper che guiderà la barca fino alla Sicilia, sottolineando come nella vita quotidiana la sua attività sia ben diversa: portare turisti in vacanza per mare.

I partecipanti alla spedizione sono professionisti con competenze specifiche, provenienti da settori come l’ingegneria e l’educazione, disponibili a mettere le proprie capacità a disposizione della popolazione locale una volta sbarcati. Tuttavia, come già accaduto nella spedizione del 2025, le possibilità di raggiungere effettivamente la costa rimangono molto limitate.

“Poter partire per me è un privilegio, quello che sta succedendo è orrendo”, ha affermato una delle partecipanti, che lavora in un agriturismo della zona di Ancona. “Chi può deve cercare di dare una mano. La spedizione porterà visibilità alla questione palestinese, perché notiamo che l’attenzione pubblica sta calando e questo è il nostro modo per rimetterla al centro”.

La giornata si è conclusa con due esibizioni musicali: quella del gruppo rap romano Assalti Frontali, storica formazione dell’hip hop italiano, e quella di Murubutu, professore che utilizza il rap come forma di espressione letteraria e che ha dedicato una canzone proprio all’esperienza della Flotilla. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!