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Garlasco, i PM: “La chiavette è la prova”. Tensioni con Marco Poggi: “Ostile nell’interrogatorio”

La nuova indagine sul delitto di Garlasco si concentra su elementi informatici e dichiarazioni ritenute decisive, riaprendo interrogativi su dinamiche e responsabilità mai del tutto chiarite.
AI Generated

La pen drive ritrovata nel cesto di vimini dietro la televisione della cucina torna al centro della nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, assumendo un valore investigativo inedito. Si tratta di un supporto da 2 gigabyte che la giovane utilizzava per archiviare file personali e che, secondo gli inquirenti, potrebbe rappresentare un tassello chiave nella ricostruzione dei fatti. La consulenza tecnica affidata all’esperto Paolo Dal Checco ha infatti evidenziato come su quella memoria siano transitati alcuni video intimi che ritraevano Chiara Poggi e Alberto Stasi, gli stessi successivamente rinvenuti sul computer della vittima.

Un elemento ritenuto “probante” dagli investigatori, soprattutto alla luce delle dichiarazioni rese da Andrea Sempio il 14 aprile 2025. In un lungo soliloquio, l’indagato fa riferimento sia alle telefonate con Chiara sia alla presenza di video intimi, affermando di averli visti “dentro la penna”. Un dettaglio che, secondo chi indaga, non sarebbe stato di dominio pubblico fino all’emersione della nuova consulenza tecnica. In precedenza, infatti, la chiavetta era stata analizzata senza esito, risultando vuota a causa della cancellazione dei file.

La difesa di Sempio sostiene che quelle parole siano da contestualizzare, attribuendole a una sorta di ironico commento a un podcast sul caso Garlasco che l’uomo stava ascoltando in auto. Tuttavia, per i carabinieri, la puntata in questione riguardava l’inchiesta del 2017 e non conteneva riferimenti né ai video né alle telefonate, rafforzando così il sospetto che si tratti di dichiarazioni spontanee e non influenzate.

La ricostruzione degli inquirenti ipotizza che i video siano stati inizialmente copiati da Chiara Poggi sulla chiavetta nei primi giorni di giugno, per poi essere passati ad Alberto Stasi. Quest’ultimo avrebbe caricato un filmato sulla stessa memoria prima di restituirla alla fidanzata. Il file sarebbe rimasto sulla pen drive per circa un mese, fino a quando Chiara lo avrebbe trasferito sul proprio computer, cancellandolo successivamente dalla chiavetta. Il video risultava archiviato nella cartella “Albert”, protetta da password.

Secondo l’accusa, Andrea Sempio potrebbe aver visto quei contenuti nelle occasioni in cui aveva accesso al computer della vittima, in particolare quando si trovava nell’abitazione insieme a Marco Poggi. Tra queste circostanze viene citato il 20 luglio 2007, giorno in cui un video realizzato dallo stesso Sempio con il cellulare venne scaricato proprio sul pc di Chiara. Un dettaglio che ha portato gli investigatori a insistere nelle recenti audizioni del fratello della vittima.

Durante l’interrogatorio del 20 maggio a Mestre davanti alla pm Giuliana Rizza, Marco Poggi avrebbe mostrato un atteggiamento definito “ostile” e di difesa nei confronti di Sempio. Le sue dichiarazioni, percepite come poco lineari dagli inquirenti, avrebbero evidenziato un disagio nel rispondere alle domande, con il timore di essere frainteso o di influenzare l’indagine.

Parallelamente emergono altri elementi a carico di Sempio, tra cui intercettazioni in cui si farebbe riferimento alla presenza di “tanto sangue”, sebbene il contesto debba ancora essere chiarito. Inoltre, sono stati documentati episodi recenti di accesso abusivo a profili Whatsapp di colleghe per reperire immagini intime, oltre all’acquisto di fotografie erotiche. Circostanze che delineano un quadro comportamentale sotto la lente degli investigatori.

Nel corso dell’ultimo interrogatorio a Pavia, i pubblici ministeri hanno illustrato per oltre due ore gli elementi raccolti, ora messi a disposizione delle parti. Sempio è rimasto in silenzio, come preannunciato, mostrando solo sporadici segni di sorpresa ma senza fornire alcuna dichiarazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!