Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Allerta Meteo, Ciclone Polare in arrivo: 72 ore di NEVE e Venti Forti su queste Regioni

Un’irruzione artica tardiva investe l’Italia con dinamiche invernali: neve sull’Appennino, piogge intense e venti tempestosi. Evento raro per marzo, con impatti diffusi su territorio e attività.

L’evoluzione sinottica prevista tra il 25 e il 28 marzo 2026 evidenzia l’ingresso sull’Italia di una struttura depressionaria di origine artica particolarmente incisiva, alimentata da un marcato afflusso di aria fredda continentale associata a un’ondulazione del getto polare. Si tratta di un’irruzione tardiva di notevole intensità per il periodo, capace di determinare condizioni tipicamente invernali su gran parte della Penisola in una fase già avanzata della stagione primaverile dal punto di vista astronomico.

Il primo segnale del cambiamento si manifesterà nella serata di mercoledì 25 marzo, quando il fronte freddo associato al ciclone investirà il Nord Italia con dinamica rapida e incisiva. L’ingresso dell’aria artica determinerà un crollo termico stimato tra i 8 e i 12°C nell’arco di poche ore, soprattutto sulla Pianura Padana e lungo il settore alpino orientale. In questa fase si attiveranno fenomeni convettivi intensi, con rovesci temporaleschi accompagnati da graupel e nevicate in rapido abbassamento fino a quote prossime ai 300–500 metri, localmente inferiori durante i fenomeni più intensi. Il gradiente barico accentuato favorirà inoltre l’attivazione di venti di foehn sottovento alle Alpi, con raffiche che potranno raggiungere e localmente superare i 100–120 km/h.

La giornata di giovedì 26 marzo rappresenterà il fulcro dell’evento, con il minimo depressionario in traslazione dal Nord verso il Centro Italia e successivo approfondimento sul basso Tirreno. Questo assetto barico favorirà una rapida estensione del maltempo a tutte le regioni, con un deciso incremento dell’instabilità atmosferica dovuto al contrasto tra l’aria fredda in quota e le temperature superficiali del Mediterraneo ancora relativamente elevate. Le precipitazioni si presenteranno diffuse e localmente intense, con accumuli significativi soprattutto lungo il versante tirrenico e nelle aree interne appenniniche. Il limite delle nevicate subirà un ulteriore abbassamento, attestandosi mediamente tra i 400 e i 600 metri al Centro e tra i 600 e i 800 metri al Sud, con possibili sconfinamenti temporanei a quote inferiori durante i rovesci più intensi.

Tra venerdì 27 e sabato 28 marzo, la persistenza della circolazione ciclonica sul bacino centrale del Mediterraneo garantirà condizioni di instabilità prolungata, in particolare lungo la dorsale appenninica. In queste aree sono attesi accumuli nevosi consistenti, localmente superiori ai 30–50 cm oltre i 1000 metri, con apporti rilevanti anche alle quote collinari. Le regioni maggiormente interessate saranno Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e i settori interni della Puglia, dove il raffreddamento della colonna d’aria consentirà nevicate continue e talora abbondanti.

Diverso ma altrettanto significativo l’impatto sulle aree costiere e pianeggianti del Centro-Sud, dove il profilo termico non consentirà la trasformazione delle precipitazioni in neve. Qui il sistema ciclonico darà luogo a piogge diffuse, rovesci intensi e frequenti episodi di grandine, con possibili fenomeni a carattere di nubifragio. La sensazione termica risulterà particolarmente rigida a causa della combinazione tra temperature inferiori alla media e ventilazione sostenuta.

Proprio il vento rappresenterà uno degli elementi più critici dell’intero evento. Oltre al foehn al Nord, il Sud e le isole maggiori saranno interessati da una ventilazione di maestrale estremamente intensa, con raffiche che potranno superare diffusamente i 110–130 km/h, specie su Sardegna, Sicilia e versanti esposti del basso Tirreno e dell’Adriatico meridionale. Il moto ondoso risulterà in conseguenza molto elevato, con condizioni di mare agitato o grosso e possibili criticità lungo le coste esposte.

Nel complesso, l’episodio si configura come una delle più rilevanti irruzioni fredde tardive degli ultimi anni per estensione e intensità, caratterizzata da una combinazione di fattori critici quali brusco calo termico, nevicate a quote relativamente basse per il periodo, precipitazioni intense e venti di burrasca forte o tempesta. Le ripercussioni potranno essere significative in termini di viabilità, infrastrutture e comparto agricolo, già in fase vegetativa avanzata.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!