La NASA ha annunciato la sospensione del progetto Gateway, la stazione spaziale che avrebbe dovuto orbitare intorno alla Luna, per riorientare le proprie risorse verso la costruzione di una base lunare permanente. L’annuncio è stato fatto nell’ambito dell’evento Ignition, organizzato dall’agenzia spaziale statunitense per illustrare le nuove iniziative strategiche in linea con la politica spaziale dell’amministrazione Trump.
“L’agenzia intende sospendere il Gateway nella sua forma attuale e concentrarsi sulle infrastrutture che consentano operazioni di superficie sostenute”, si legge nella nota ufficiale della NASA. L’obiettivo dichiarato è garantire “una presenza umana duratura sulla Luna”, una priorità che ha portato a ridisegnare profondamente il programma di esplorazione lunare avviato negli anni precedenti.
Il progetto Gateway, concepito come punto di trasferimento in orbita lunare tra i veicoli provenienti dalla Terra e i lander diretti sulla superficie, era già in fase di produzione avanzata. Northrop Grumman deteneva un contratto da 935 milioni di dollari per la realizzazione del modulo principale, costruito dal subappaltatore Thales Alenia Space, con investimenti effettivi già superiori ai 100 milioni di dollari. La NASA ha precisato che le apparecchiature già prodotte potranno essere riutilizzate per future missioni, e che i partner internazionali saranno coinvolti nei nuovi obiettivi.
La nuova strategia si articola in tre fasi progressive. La prima prevede l’accelerazione delle attività lunari con l’invio di rover, strumenti e dimostratori tecnologici: fino a 30 atterraggi robotici sono attesi a partire dal 2027. La seconda fase punta alla creazione delle prime infrastrutture semi-abitabili e all’avvio di una logistica regolare verso la superficie. La terza fase prevede la fornitura delle infrastrutture pesanti necessarie per una presenza umana continua, inclusi gli habitat multiuso sviluppati dall’Agenzia Spaziale Italiana.
La decisione si inserisce nel quadro del piano di bilancio 2026 dell’amministrazione Trump, che propone un taglio del 24% al budget complessivo della NASA, pari a circa 6 miliardi di dollari in meno rispetto all’attuale dotazione di 24,8 miliardi. I risparmi sono destinati a finanziare un incremento di 1 miliardo di dollari per i programmi di esplorazione umana orientati a Marte, in linea con la visione del candidato amministratore dell’agenzia Jared Isaacman. La sospensione di Gateway, unita alla dismissione programmata del razzo Space Launch System e della capsula Orion dopo la terza missione Artemis, sancisce una discontinuità netta con il programma precedente e ridisegna i rapporti con i partner internazionali europei, canadesi e giapponesi coinvolti nei progetti ora accantonati. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
