Giuseppe Conte si dice disponibile a correre alle primarie del campo progressista, ma precisa di non aver ancora consultato né gli organi interni del Movimento 5 Stelle né la propria base militante. Il leader pentastellato ha risposto così, in un’intervista a SkyTG24, alla domanda se fosse pronto a candidarsi per la leadership della coalizione di centrosinistra.
“Io sono disponibile ma non ho ancora interrogato né gli organi del Movimento né la mia base”, ha dichiarato Conte, delineando una precondizione interna prima di formalizzare qualsiasi scelta. Il leader del M5S ha poi fissato le condizioni per la partecipazione del suo partito a un eventuale processo di primarie: “Certamente il M5s deve avere un protagonista e certamente il M5s non parteciperebbe mai se fossero primarie con solo apparati di partito, devono essere aperte e dare uno sbocco a questa voglia di partecipazione dei cittadini”.
Le dichiarazioni giungono nel solco di un dibattito sempre più acceso all’interno del centrosinistra sulla scelta del candidato premier. Secondo i sondaggi più recenti, Conte raccoglie il 27% delle preferenze tra gli elettori dell’area progressista — secondo solo a Elly Schlein, ferma al 32% — e risulta il candidato dell’opposizione più competitivo in un ipotetico testa a testa con Giorgia Meloni.
La settimana precedente, all’indomani dell’esito del referendum sulla giustizia, Conte aveva già rilasciato dichiarazioni in direzione delle primarie, definendo il risultato referendario “un avviso di sfratto per il governo” e invitando il campo progressista ad aprire “una nuova primavera politica” incentrata sulla partecipazione dei cittadini. In quella sede aveva annunciato l’avvio di cento “spazi aperti per la democrazia”, iniziative territoriali per raccogliere contributi programmatici dalla base.
Il tema della leadership del centrosinistra rimane uno dei nodi politici più controversi del panorama italiano. Con il PD in lieve calo nei sondaggi e il M5S in crescita, i rapporti di forza interni alla coalizione progressista continuano a evolversi, rendendo la definizione di un metodo condiviso per la scelta del candidato premier una priorità politica sempre più urgente. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
