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Stasera occhi al cielo, arriva il bacio della Luna a Giove: visibile anche a occhio nudo

La sera del 26 marzo Luna e Giove si incontrano nel cielo italiano dopo il tramonto. Visibili insieme a Castore e Polluce in una suggestiva forma a L rovesciata.

La sera di giovedì 26 marzo 2026 il cielo italiano offre uno spettacolo astronomico accessibile a tutti: la congiunzione tra la Luna e Giove, il pianeta più grande del Sistema Solare. I due corpi celesti si avvicineranno visibilmente poco dopo il tramonto, attorno alle 18:30 ora di Roma, rimanendo in scena per buona parte della notte.

Si tratta della quarta e ultima congiunzione astrale del mese, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). Il fenomeno sarà osservabile su tutto il territorio nazionale, con lievi variazioni di orario legate alla posizione geografica: il tramonto è atteso poco dopo le 18:00 nel Sud Italia, attorno alle 18:20-18:30 al Centro, e tra le 18:40 e le 18:50 al Nord.

Non appena il cielo si farà sufficientemente buio, Giove apparirà luminosissimo poco al di sotto della Luna crescente, reduce dalla fase di Primo Quarto avvenuta il 25 marzo alle 20:18. Riconoscere il pianeta non sarà difficile: è il quarto oggetto più brillante della volta celeste, dopo il Sole, la Luna e Venere. Quest’ultimo sarà anch’esso presente nel cielo, ma molto più basso sull’orizzonte, quindi non sarà possibile confonderlo con Giove.

Ad arricchire ulteriormente lo scenario ci saranno Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione dei Gemelli. Insieme alla Luna e a Giove, i quattro astri comporranno nel firmamento una caratteristica forma a L rovesciata, riprendendo in modo speculare l’evento già osservato lo scorso dicembre 2025, quando la medesima configurazione si presentò con la L diritta.

La coppia Luna-Giove resterà visibile nel cuore della costellazione dei Gemelli fino alle 02:00 della notte, quando il pianeta sparirà al di là dell’orizzonte occidentale, seguito poco dopo dalla Luna. L’osservazione non richiede strumenti ottici: il fenomeno è perfettamente visibile a occhio nudo, anche da aree urbane con un certo grado di inquinamento luminoso, grazie alla notevole luminosità dei protagonisti. Un luogo buio resta comunque preferibile per apprezzare meglio lo spettacolo.

L’unica variabile rimane il meteo: nella giornata odierna condizioni di maltempo interessano ampie zone della penisola, e la presenza di nuvole potrebbe compromettere la visibilità in alcune aree. Per chi riuscirà ad avere cieli sereni, sarà sufficiente volgere lo sguardo verso ovest dopo il tramonto, ricordando di attendere che il disco solare sia completamente tramontato prima di guardare in quella direzione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!