I quattro astronauti della missione Artemis II sono arrivati a Cape Canaveral, in Florida, e si dicono pronti per un’avventura che loro stessi definiscono “epica”. Il lancio è previsto per il 1° aprile (alle 00:24 del 2 aprile ora italiana), a bordo del razzo Space Launch System (SLS) che li porterà in orbita lunare per dieci giorni.
A guidare la missione è il comandante Reid Wiseman della NASA, che ha dichiarato: “Non penso ad altro”. Con lui volerà il pilota Victor Glover, prima persona di colore a spingersi oltre l’orbita terrestre, e la specialista di missione Christina Koch, che diventerà la prima donna a raggiungere le vicinanze della Luna. Koch ha definito la partecipazione a questa missione “un privilegio e una responsabilità incredibili”. Completa l’equipaggio Jeremy Hansen dell’agenzia spaziale canadese CSA, primo non americano a volare verso la Luna.
La missione ha carattere dimostrativo: gli astronauti non atterreranno sulla superficie lunare, ma al quinto giorno di viaggio raggiungeranno il punto di massima vicinanza alla Luna. A seconda del momento esatto del lancio, potrebbero battere il record di distanza dalla Terra percorsa da esseri umani, attualmente detenuto dall’Apollo 13 con 400.171 chilometri, stabilito nel 1970.
Il razzo SLS è posizionato sulla piattaforma di lancio 39B dopo che i problemi tecnici che avevano causato i precedenti rinvii — tra cui una perdita di elio nello stadio superiore — sono stati risolti. Al suo vertice si trova la capsula Orion, denominata Integrity, che ospiterà l’equipaggio. Il modulo di servizio della capsula è stato realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il contributo di oltre 20 aziende in 10 Paesi membri, tra cui l’Italia con Thales Alenia Space. Il contraente principale è Airbus, e il modulo rappresenta quasi un decennio di lavoro.
A bordo di Orion viaggerà anche Rise, un indicatore di gravità — il classico pupazzetto colorato che fluttua nella capsula al raggiungimento dell’assenza di peso. Il suo design e il nome si ispirano all’iconica fotografia del sorgere della Terra ripresa nel 1968 dalla missione Apollo 8.
Gli astronauti sono entrati in quarantena il 20 marzo. Nella mattina del 1° aprile indosseranno le tute spaziali nella struttura dedicata a Neil Armstrong. Il caricamento dei propellenti è previsto per le 14:45 italiane, con il lancio nella notte. Sono previste finestre di lancio alternative fino al 7 aprile, e una ulteriore possibilità il 30 aprile, nel caso di rinvii per maltempo o problemi tecnici. L’ultima missione con equipaggio verso la Luna risale al 1972, con l’Apollo 17. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
