La giornata di giovedì 2 aprile 2026 sarà caratterizzata da condizioni meteorologiche particolarmente critiche su ampie aree del Centro-Sud, secondo il bollettino della Protezione Civile. Il sistema perturbato in transito determinerà precipitazioni intense e persistenti, con conseguenti criticità idrauliche e idrogeologiche, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle aree appenniniche.
Il livello massimo di allerta, codice rosso, riguarda il rischio idraulico nel settore del Bacino Basso del Sangro in Abruzzo, coinvolgendo in particolare la provincia di Chieti, e le aree Frentani-Sannio-Matese e Litoranea in Molise, interessando le province di Campobasso e Isernia. Contestualmente, l’allerta rossa per rischio idrogeologico interessa in Abruzzo anche i bacini del Tordino-Vomano (province di Teramo e Pescara) oltre al Bacino Basso del Sangro, mentre in Molise restano esposte le medesime aree già segnalate per il rischio idraulico. In Puglia, il massimo livello di criticità idrogeologica è previsto nel Sub-Appennino Dauno, coinvolgendo principalmente la provincia di Foggia.
L’allerta arancione per rischio idraulico si estende in Abruzzo ai bacini del Tordino-Vomano, dell’Aterno (provincia dell’Aquila), del Pescara e dell’Alto Sangro, mentre in Basilicata interessa il settore Basi-E1, ricadente in gran parte nella provincia di Potenza. In Calabria il livello arancione coinvolge il versante jonico settentrionale e centro-settentrionale, con particolare riferimento alle province di Crotone e Catanzaro. In Puglia, la criticità riguarda numerosi bacini tra cui Basso Fortore, Basso Ofanto e il Tavoliere, con impatti attesi nelle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e Taranto.
Sempre con codice arancione, il rischio idrogeologico interessa in Abruzzo i bacini dell’Aterno, del Pescara e dell’Alto Sangro; in Calabria ancora il versante jonico centro-settentrionale; in Molise l’area Alto Volturno-Medio Sangro (province di Isernia e Campobasso); e in Puglia un’ampia fascia che comprende Gargano, Tremiti, Tavoliere, Salento e Puglia centrale, coinvolgendo le province di Foggia, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto. Sulla Calabria jonica settentrionale e centro-settentrionale è inoltre attiva un’allerta arancione per temporali, con fenomeni anche di forte intensità.
Il livello di allerta gialla, indice di criticità ordinaria ma diffusa, interessa numerose regioni. In Abruzzo riguarda la Marsica (provincia dell’Aquila), mentre in Basilicata coinvolge l’intero territorio regionale tra Potenza e Matera. In Calabria l’allerta si estende sia al versante tirrenico, comprendendo le province di Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria, sia a quello jonico meridionale. In Campania sono coinvolte le aree interne tra Avellino e Benevento. Nelle Marche le criticità interessano i settori centro-meridionali (province di Macerata e Ascoli Piceno), mentre nel Lazio è sotto osservazione l’Appennino reatino. Ampia l’estensione dell’allerta in Sicilia, con criticità diffuse tra le province di Messina, Palermo, Catania, Trapani, Agrigento e le isole minori.
Per quanto riguarda i temporali, il livello giallo interessa gran parte del Sud e delle isole maggiori, inclusi Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e anche l’Umbria nel settore Nera-Corno (provincia di Terni), con fenomeni localmente intensi e accompagnati da raffiche di vento e possibili grandinate.
Il quadro complessivo evidenzia una situazione di marcata instabilità, con particolare attenzione alle aree già soggette a saturazione dei suoli e ai bacini fluviali minori, dove il rischio di esondazioni e frane risulta elevato. Le autorità raccomandano massima prudenza negli spostamenti e il costante aggiornamento attraverso i canali ufficiali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
