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Trump, Stati Uniti pronti a uscire dalla Nato: “È una tigre di carta”

Il presidente statunitense ha dichiarato al Telegraph di considerare seriamente il ritiro dalla Nato, criticando gli alleati europei per il mancato sostegno nel conflitto con l’Iran.

Donald Trump sta valutando seriamente il ritiro degli Stati Uniti dalla Nato. Lo ha dichiarato lo stesso presidente in un’intervista al Telegraph, definendo l’Alleanza Atlantica “una tigre di carta”. Le parole arrivano in un momento di forte tensione tra Washington e gli alleati europei, alimentata dal mancato sostegno alla richiesta statunitense di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz durante il conflitto con l’Iran.

“Non sono mai stato convinto dalla Nato”, ha affermato Trump, sottolineando come gli Stati Uniti abbiano sempre garantito supporto agli alleati senza ricevere altrettanto in cambio. Nel mirino del presidente è finito in particolare il Regno Unito: Trump ha criticato il premier Keir Starmer per non aver partecipato all’intervento militare contro l’Iran, arrivando a mettere in dubbio l’efficienza della marina britannica.

A rafforzare la linea dura dell’amministrazione è intervenuto anche il segretario di Stato Marco Rubio, che in un’intervista a Fox News ha definito l’Alleanza Atlantica “una strada a senso unico”. Secondo Rubio, al termine del conflitto sarà inevitabile riesaminare il rapporto con gli alleati, soprattutto alla luce del mancato accesso alle basi militari europee richiesto da Washington.

Il presidente dovrebbe tenere un discorso alla nazione alle 21 ora della costa Est per aggiornare sull’andamento del conflitto con l’Iran, che secondo Trump potrebbe concludersi entro due o tre settimane, con l’obiettivo di impedire a Teheran di ottenere armi nucleari.

La Casa Bianca starebbe inoltre valutando una riforma strutturale della Nato per penalizzare i Paesi membri che non rispettano gli impegni di spesa. Tra le ipotesi, un modello che limiterebbe il peso decisionale degli Stati meno impegnati sul piano della spesa militare. Non si esclude un ridimensionamento della presenza militare statunitense in Europa, a partire dalla Germania. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!