Il controllo della velocità sulle autostrade italiane entra in una nuova fase con l’introduzione del Tutor 3.0, sistema evoluto già attivo su diverse tratte strategiche della rete nazionale. Dopo anni in cui il Tutor tradizionale ha rappresentato un deterrente efficace contro l’eccesso di velocità, la nuova versione amplia il raggio d’azione trasformandosi in un vero e proprio strumento di monitoraggio del comportamento alla guida.
Il funzionamento di base resta quello che ha reso noto il sistema: la misurazione della velocità media tra due portali. Il dispositivo registra il passaggio del veicolo in un punto A e lo confronta con il tempo impiegato per raggiungere il punto B. Se il tempo è inferiore a quello consentito dai limiti vigenti, scatta automaticamente la violazione. Questo meccanismo ha eliminato negli anni le condotte elusive degli automobilisti, come il rallentamento in prossimità delle telecamere seguito da brusche accelerazioni.
Con il Tutor 3.0, però, il salto tecnologico è evidente. Il sistema è ora in grado di analizzare in maniera più sofisticata la condotta dei veicoli lungo il tratto monitorato. Non si limita più alla velocità, ma rileva anche comportamenti considerati pericolosi dal Codice della strada. Tra questi figurano i sorpassi azzardati, il mancato rispetto della distanza di sicurezza e l’utilizzo improprio della corsia di emergenza. Una capacità resa possibile da sensori e algoritmi avanzati, in grado di riconoscere automaticamente i veicoli e di operare in qualsiasi condizione ambientale, anche di notte o con visibilità ridotta per pioggia e nebbia.
Il sistema, già installato su alcune delle principali arterie autostradali italiane, interessa in particolare la A1 Milano-Napoli, la A4 Milano-Venezia, la A14 Adriatica e la A23 in direzione Austria. Si tratta di tratte ad alta percorrenza, dove il rischio di incidenti legati alla velocità o a comportamenti scorretti è storicamente più elevato.
Sul fronte sanzionatorio, il quadro resta quello previsto dal Codice della strada, ma con implicazioni economiche tutt’altro che trascurabili. Superare il limite di velocità anche di poco comporta una multa che va da 42 a 173 euro per eccessi fino a 10 km/h oltre il consentito. L’importo cresce sensibilmente con l’aumentare dell’infrazione, arrivando fino a circa 3.000 euro nei casi più gravi, come il superamento dei limiti di oltre 40 km/h. A incidere ulteriormente è la fascia oraria: tra le 22 e le 7 le sanzioni aumentano di un terzo, rendendo ancora più oneroso qualsiasi comportamento scorretto durante la guida notturna.
Il Tutor 3.0 si inserisce così in una strategia più ampia di sicurezza stradale, puntando non solo a ridurre la velocità media ma anche a promuovere una guida più responsabile e consapevole. Un’evoluzione che segna il passaggio da un sistema di controllo puntuale a una sorveglianza dinamica e continua, capace di incidere in maniera significativa sulle abitudini degli automobilisti italiani. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
