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Camera, sospesi 32 deputati delle opposizioni: impedirono l’evento sulla “remigrazione”

Scontro istituzionale alla Camera dopo le sanzioni a 32 deputati per la protesta contro un evento della destra radicale: le opposizioni rivendicano l’azione antifascista e accusano la maggioranza di colpire il dissenso.
Credit © Rai

L’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati ha deliberato a maggioranza, al termine di una seduta definita tesa, la sospensione di 32 deputati delle opposizioni per i fatti del 30 gennaio scorso, quando un gruppo di parlamentari occupò la sala stampa per impedire una conferenza sulla “remigrazione” promossa dal leghista Domenico Furgiuele.

All’iniziativa avrebbero dovuto partecipare esponenti di area dell’estrema destra, tra cui Luca Marsella, Giacomo Sogari, Massetti, Ferrara e rappresentanti della Rete dei Patrioti. La protesta dei deputati di opposizione, che si sedettero al banco degli oratori e riempirono la sala, ha di fatto impedito lo svolgimento dell’evento.

Il provvedimento più severo ha colpito 22 parlamentari, sospesi per cinque giorni dai lavori d’Aula. Si tratta di: Bakkali, Gianni Cuperlo, Orfini, De Maria, Sarracino, Arturo Scotto, Stumpo, Morassut, Laura Boldrini e Casu del Partito democratico; Sportiello, Riccardo Ricciardi, Auriemma, Caso, Ferrara, Lomuti, Quartini e Francesco Silvestri del Movimento 5 stelle; Zaratti, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Mari di Alleanza Verdi e Sinistra.

Altri dieci deputati sono stati sospesi per quattro giorni per aver contribuito a saturare i posti disponibili nella sala: Alifano, Di Biase, D’Orso, Gribaudo, l’Abbate, Mancini, Orrico, Marina Ricciardi, Ciani e Romeo.

Le reazioni dei parlamentari sanzionati sono state immediate e improntate a una rivendicazione politica del gesto. Tra le voci più nette quella di Nicola Fratoianni, che ha dichiarato: “Non considero questa sanzione come il segno di una colpa”. E ancora: “Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità, per onorare la democrazia, la Costituzione, la Repubblica e il suo fondamento antifascista”.

Sulla stessa linea Gianni Cuperlo: “Vorrei dirvi due cose. È la prima volta nella mia vita che vengo sospeso (mai, manco a scuola). La seconda è che sono sereno e orgoglioso per la mia prima sospensione e domattina rifarei ciò che ho fatto”.

Dura anche la posizione di Arturo Scotto, che ha parlato di “una pagina buia per il Parlamento”, rivendicando di aver agito per difendere i valori repubblicani e antifascisti.

Critiche sono arrivate anche dai gruppi parlamentari. Il Movimento 5 stelle ha definito le sanzioni “irricevibili e paradossali”, mentre il Partito democratico ha denunciato una deriva, giudicando inaccettabile colpire una protesta non violenta mentre, secondo i dem, la maggioranza tutelerebbe comportamenti ben più gravi all’interno delle istituzioni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!