Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Carburanti, Ministro Giorgetti: “Rischiamo la benzina a 3 euro”

Il ministro dell’Economia lancia l’allarme sul costo dei carburanti e avverte: il decreto taglia-accise di oggi potrebbe essere l’ultimo. Deficit-Pil a rischio.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti lancia un allarme sul costo dei carburanti: se il conflitto in Medio Oriente dovesse proseguire, il prezzo della benzina rischia di raggiungere i tre euro al litro. Il monito è stato recapitato dal ministro nella serata di ieri a Palazzo Chigi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Oggi in Consiglio dei ministri arriva il decreto per la proroga del taglio delle accise sui carburanti: potrebbe essere l’ultimo intervento del genere se non si trovano nuove risorse. Il provvedimento, che si chiamerà “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese”, stanzia circa 500 milioni di euro per allungare fino al primo maggio la riduzione di 24,4 centesimi per litro su benzina e gasolio, introdotta il 19 marzo e in scadenza martedì prossimo.

Le coperture finanziarie, su cui i tecnici del Ministero dell’Economia hanno lavorato fino all’ultimo, arriveranno in parte dall’extragettito Iva con il meccanismo delle accise mobili, per circa 200 milioni, e per i restanti 300 milioni dal congelamento delle aste CO2. Del totale, almeno 30 milioni saranno destinati al settore agricolo, sotto forma di un credito d’imposta del 20%.

Sul fronte dei conti pubblici, Giorgetti ha avvertito che nel 2026 il rapporto deficit-Pil potrebbe sfondare la soglia del 3%, complicando ulteriormente la situazione. Resta ancora incerto se l’Italia sia già scesa sotto quella soglia nel 2025, dato cruciale per l’eventuale uscita anticipata dalla procedura di infrazione per indebitamento eccessivo avviata dall’Unione europea. Il rischio è che anche i piani per una manovra espansiva nell’ultima legge di bilancio prima delle elezioni diventino irrealizzabili.

Sul fronte delle bollette energetiche, l’aggiornamento delle tariffe di marzo comunicato dall’Arera segnala un aumento del 19,2% per il gas degli utenti vulnerabili: il prezzo della materia prima è salito da 35,21 a 52,12 euro, portando la tariffa da 109,85 a 130,97 centesimi al metro cubo. Per far fronte ai rincari resta soltanto il decreto approvato a metà febbraio, che prevede 5 miliardi di aiuti in due anni, ma già considerato insufficiente rispetto all’entità dei rialzi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!