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Genova, apre l’Ufficio LGBTQIA+: focus su diritti, inclusione e contrasto alle discriminazioni

Genova avvia un percorso strutturato sulle politiche LGBTQIA+ con un ufficio dedicato: al centro coordinamento, formazione e dialogo con il territorio per rafforzare inclusione e contrasto alle discriminazioni.

Il Comune di Genova compie un passo significativo sul terreno dei diritti civili con l’istituzione del nuovo Ufficio LGBTQIA+, presentato il 2 aprile 2026 dal sindaco Silvia Salis, dall’assessore alle Pari opportunità Rita Bruzzone e dall’avvocata Ilaria Gibelli. Una struttura pensata per orientare e coordinare le politiche pubbliche cittadine in materia di inclusione, con l’obiettivo di contrastare le discriminazioni e promuovere il riconoscimento pieno delle identità e dei diritti.

Il nuovo ufficio si configura come un nodo strategico capace di mettere in relazione istituzioni, Municipi e associazioni attive sul territorio, senza sovrapporsi ai servizi già esistenti ma raccogliendo bisogni, istanze e criticità. Al centro del progetto, la costruzione di un modello di governance inclusivo che favorisca partecipazione attiva e visibilità della comunità LGBTQIA+, superando stereotipi e approcci tradizionali.

Nel corso della presentazione, il sindaco Salis ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti una scelta strutturale e non simbolica, finalizzata a tradurre i diritti in politiche concrete e a rendere la città un luogo in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta e rispettata. L’assessore Bruzzone ha evidenziato il valore innovativo dell’ufficio, definendolo un primo passo per colmare un vuoto istituzionale e dare ascolto a esigenze finora marginalizzate. L’avvocata Gibelli ha invece rimarcato la portata culturale del progetto, sottolineando il superamento di un’impostazione eteronormativa nelle politiche comunali.

Tra le priorità operative emergono il rafforzamento del dialogo con la società civile e il rilancio dell’adesione alla rete Rete Re.A.DY, oltre all’organizzazione di un convegno il 16 maggio in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia. Previsti anche percorsi formativi rivolti al personale comunale, alle scuole, ai servizi sociali e alla Polizia Locale, con focus su violenza di genere e discriminazioni.

Il piano d’azione guarda inoltre a una dimensione più ampia, con progetti che includono l’introduzione dell’identità alias per il personale, la creazione di centri antiviolenza inclusivi, strutture di accoglienza per giovani LGBTQIA+ e iniziative culturali, tra cui un festival dedicato agli artisti della comunità. Collaborazioni con enti nazionali ed europei completeranno un percorso che punta a rendere Genova un laboratorio avanzato di inclusione e diritti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!