Nel quarto trimestre del 2025 la pressione fiscale in Italia registra un incremento significativo, attestandosi al 51,4%, con un aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato, diffuso da Istat, si inserisce in un contesto economico caratterizzato da segnali contrastanti tra consumi e condizioni reddituali delle famiglie.
Parallelamente all’aumento del carico fiscale, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha subito una flessione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Un dato che si riflette direttamente sul potere d’acquisto, anch’esso in calo dello 0,8%, evidenziando una perdita di capacità di spesa reale. Nonostante ciò, i consumi mostrano un lieve segnale positivo, con una crescita dello 0,5%, suggerendo una possibile tendenza delle famiglie a mantenere i livelli di spesa attingendo ai risparmi.
In questo scenario, la propensione al risparmio si riduce, scendendo al 7,8%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il dato indica una progressiva erosione della capacità di accantonamento, elemento che potrebbe avere ripercussioni sulla stabilità finanziaria delle famiglie nel medio periodo.
Il quadro delineato evidenzia dunque un equilibrio fragile: da un lato una domanda interna che prova a reggere, dall’altro un deterioramento delle condizioni economiche delle famiglie, strette tra aumento della pressione fiscale e riduzione del potere d’acquisto. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
