Eni ha annunciato una significativa scoperta di gas e condensati in Egitto nel Mediterraneo orientale. Il pozzo esplorativo Denise W1, perforato con successo nella concessione Temsah offshore, ha rivelato riserve stimate in circa 2 trilioni di piedi cubi di gas, equivalenti a circa 56 miliardi di metri cubi, e 130 milioni di barili di condensati associati.
La scoperta e stata effettuata a 70 chilometri dalla costa, a una profondita d’acqua di 95 metri e a meno di 10 chilometri dalle infrastrutture gia esistenti. La vicinanza agli impianti in operazione consentira sinergie significative per accelerare lo sviluppo del giacimento e contenere i costi.
Il giacimento presenta caratteristiche geologiche di ottima qualita: analogamente al vicino campo Temsah, gia in produzione dal 2001, il serbatoio e composto da arenarie mineralizzate a gas con circa 50 metri di net pay. Eni opera la licenza con una quota del 50%, insieme alla britannica BP che detiene il restante 50%. L’asset e gestito da Petrobel, la joint venture tra Eni ed Egpc.
Dal quartier generale del gruppo energetico hanno sottolineato che la scoperta “evidenzia l’impegno nel supportare gli obiettivi nazionali dell’Egitto di incrementare le riserve e aumentare la produzione di gas, contribuendo cosi al rafforzamento della sicurezza energetica del Paese”. Il ministero del Petrolio e delle Risorse minerarie egiziano ha aggiunto che “questa nuova scoperta aprira nuove prospettive per le zone piu remote del Mediterraneo e rafforzera le riserve accertate, sostenendo la produzione egiziana di gas naturale”.
La perforazione del pozzo Denise W1 fa seguito all’accordo vincolante siglato nel luglio 2025 con Egpc ed Egas per il rinnovo ventennale della Concessione Temsah. La scoperta conferma la strategia di Eni nell’esplorazione near-field e infrastructure-led, volta a rivitalizzare gli asset produttivi esistenti con approcci a basso rischio e alta resa.
Eni e presente in Egitto dal 1954 e nel 2025 ha registrato una produzione di petrolio e gas pari a 242 mila barili di olio equivalente al giorno. Per il 2026 il gruppo ha previsto circa 2 miliardi di dollari di investimenti nel Paese, con l’obiettivo di espandere la produzione dai giacimenti esistenti, soddisfare la domanda interna e incrementare le esportazioni. L’Egitto rimane uno degli stati chiave nella strategia energetica del gruppo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
