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Medio Oriente, Leader europei e Canada: “Garantiremo la libertà di navigazione a Hormuz”

Dieci leader europei e il premier canadese Carney firmano una nota congiunta impegnandosi a tutelare il transito nello Stretto di Hormuz e chiedono un cessate il fuoco duraturo in Medio Oriente.

I leader di Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Paesi Bassi e Spagna, insieme alle istituzioni europee e al Canada, hanno sottoscritto una nota congiunta in cui si impegnano a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Il documento porta le firme di Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten e Pedro Sanchez, oltre a quelle della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente del Consiglio europeo António Costa e del primo ministro canadese Mark Carney.

La dichiarazione è esplicita: “I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Un impegno collettivo che sottolinea la preoccupazione condivisa per la sicurezza di una delle rotte marittime più strategiche al mondo, attraverso cui transita una quota significativa del commercio internazionale di petrolio e gas.

Sul fronte mediorientale, i firmatari chiedono anche “a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano”. Il richiamo si inserisce nel contesto del conflitto in corso nella regione, con i leader che auspicano un’estensione della tregua a tutti i teatri di guerra.

Dopo l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane, i capi di governo e delle istituzioni Ue sottolineano che “l’obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni”. Un segnale politico chiaro verso le parti in conflitto.

La nota congiunta è netta sulla via da seguire: “Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici”. La posizione comune dei leader europei e canadese esclude soluzioni militari come strumento per chiudere il conflitto, puntando tutto sul negoziato.

Lo Stretto di Hormuz, situato tra Oman e Iran, è il principale punto di transito del petrolio del Golfo Persico verso i mercati mondiali. Qualsiasi minaccia alla libertà di navigazione in questo tratto di mare avrebbe ripercussioni immediate sui mercati energetici globali e sull’economia internazionale. L’impegno collettivo firmato oggi rappresenta dunque anche un segnale di stabilità per i mercati. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!