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Meteo, Crollo delle Temperature in Lombardia: dai 27°C in poche ore torneranno il Freddo e la Neve

Dall’anticiclone subtropicale alla perturbazione atlantica: la Lombardia passa in pochi giorni da anomalie estive a un brusco ritorno a condizioni più consone alla stagione, con piogge, calo termico e neve sulle Alpi.

La Lombardia si trova in queste ore sotto l’influenza di un’anomala espansione anticiclonica di matrice subtropicale che sta determinando condizioni pienamente tardo-primaverili, se non addirittura estive, su gran parte della pianura. I valori registrati martedì 7 aprile hanno raggiunto diffusamente i 26–27°C, con punte di 27°C su diversi settori della bassa pianura e 26°C nell’area urbana di Milano. Si tratta di anomalie termiche rilevanti, considerando che la media climatologica delle temperature massime di aprile a Milano Linate si attesta intorno ai 17°C: lo scarto positivo supera dunque i 9–10°C, configurando un evento decisamente fuori scala per il periodo.

Dal punto di vista sinottico, la struttura anticiclonica è alimentata da aria calda e secca in risalita dal Nord Africa, con compressione adiabatica nei bassi strati che contribuisce all’ulteriore incremento termico. La stabilità atmosferica associata ha favorito cieli sereni o poco nuvolosi e un’irradiazione solare particolarmente efficiente, amplificando ulteriormente il riscaldamento diurno.

Nel confronto storico, episodi di tale portata non sono del tutto inediti ma restano rari. Un precedente significativo si rintraccia nell’aprile 1975, quando si registrarono 27°C a Milano Linate, mentre l’evento più estremo resta quello dell’aprile 2011, quando tra l’8 e il 9 aprile si raggiunsero diffusamente i 33–34°C tra Lombardia e Piemonte, con valori eccezionali per precocità e intensità. L’episodio attuale, pur notevole, si colloca su livelli inferiori rispetto a quel picco storico.

Il quadro meteorologico è tuttavia destinato a mutare in maniera sensibile nel corso del fine settimana. A partire da domenica si assisterà a un progressivo cedimento del campo anticiclonico per l’approfondimento di una saccatura atlantica sull’Europa occidentale, preludio all’ingresso di aria più fresca e instabile. Le temperature subiranno già una prima flessione, con massime attese intorno ai 18°C su Milano.

Sarà però tra lunedì e martedì che si concretizzerà il cambiamento più marcato. Il transito della perturbazione comporterà precipitazioni diffuse e un deciso calo termico: le massime difficilmente supereranno i 13°C, determinando una diminuzione fino a 14–15°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti. Si tratta di una variazione termica significativa, tipica delle fasi di transizione primaverile ma accentuata dall’eccezionalità del caldo preesistente.

In ambito alpino il raffreddamento risulterà ancora più evidente. Lo zero termico è previsto in rapido abbassamento fino a quote prossime ai 1500 metri, con temperature intorno agli 0°C in località come Livigno, Madesimo e Foppolo. In tali condizioni sono attese nevicate, sebbene generalmente deboli o moderate, a causa di apporti precipitativi non particolarmente consistenti. L’assenza di un’irruzione fredda più incisiva limiterà infatti la possibilità di accumuli significativi e impedirà alla neve di spingersi a quote collinari o inferiori.

Il contesto evidenzia ancora una volta la forte variabilità del clima primaverile padano, capace di alternare in pochi giorni condizioni quasi estive a scenari di stampo tardo-invernale, con escursioni termiche marcate e dinamiche atmosferiche complesse.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!