Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Meteo, domenica 12 aprile Rischio Temporali Forti e Crollo delle Temperature: le aree coinvolte

Domenica 12 aprile la saccatura nord-atlantica scalza l’anticiclone subtropicale: temperature in calo di 5-8°C rispetto ai picchi di 25-27°C, fenomeni intensi al Sud e sulle isole, neve sull’Appennino.

Domenica 12 aprile segnerà il brusco termine della fase anticiclonica anomala che ha portato le temperature italiane a toccare punte di 25-27°C, valori di 5-7°C superiori alle medie del periodo. Una saccatura nord-atlantica ben strutturata si insedierà sul Mediterraneo occidentale, sgretolando il promontorio di alta pressione subtropicale e determinando un calo termico che nelle aree più esposte raggiungerà i 6-8°C rispetto ai valori dei giorni precedenti, riportando le massime tra 15°C e 19°C al Centro-Nord e tra 17°C e 21°C al Sud.

Sul piano sinottico, la struttura barica di riferimento vedrà il cedimento verso ovest dell’anticiclone subtropicale, incapace di contrastare l’avanzata del flusso perturbato atlantico. Un centro di bassa pressione si approfondirà nel bacino del Mediterraneo sud-occidentale, posizionandosi tra la Sardegna e la Sicilia. L’aria in quota, di origine atlantica e caratterizzata da geopotenziali in netta discesa ai livelli 500 hPa, trasporterà masse d’aria più fresche con isoterme a 850 hPa che scenderanno da +8°C/+10°C (valori anomali dei giorni precedenti) a 0°C/+4°C al Nord e +4°C/+6°C al Centro-Sud. Contestualmente, correnti di origine continentale affluiranno da est lambendo le regioni adriatiche, accentuandovi il calo termico.

La distribuzione dei fenomeni sarà marcatamente disomogenea. Le condizioni più perturbate riguarderanno la Sardegna e la Sicilia, direttamente investite dal centro depressionario, con piogge persistenti e temporali anche di forte intensità, localmente accompagnati da grandine. Sull’Italia peninsulare, il maltempo si concentrerà sui settori tirrenici e le regioni adriatiche centro-meridionali, dove sono attesi rovesci e temporali pomeridiani a carattere di nubifragio. Il Nord-Ovest registrerà un aumento della nuvolosità con deboli piovaschi, mentre il Nord-Est e la Pianura Padana godranno di condizioni ancora relativamente stabili nella prima parte della giornata.

Credit © meteologix.com

Sotto il profilo termico, il calo sarà particolarmente evidente al Nord, dove le massime — che nei giorni precedenti avevano sfiorato o superato i 25°C, in particolare in Pianura Padana e nelle valli alpine per effetto foehn e compressione orografica — scenderanno tra 12°C e 17°C, registrando un’anomalia negativa di 2-3°C rispetto alla media climatologica del periodo. Al Centro le massime si attesteranno tra 16°C e 20°C, al Sud tra 18°C e 22°C. La quota neve si abbasserà sui rilievi: sulle Alpi i fiocchi potranno scendere a partire dagli 800-1.000 metri sui settori più esposti, per risalire in quota fino a 1.200-1.400 metri verso fine episodio; sull’Appennino settentrionale le nevicate interesseranno le cime oltre i 1.200-1.500 metri, mentre sul Appennino centro-meridionale la quota neve si manterrà sopra i 1.600-1.800 metri.

L’instabilità non si esaurirà con domenica. Tra il 13 e il 20-21 aprile l’Italia rimarrà posizionata lungo una linea di forte gradiente termico, con frequenti perturbazioni atlantiche. Il quadro evolutivo più preoccupante prevede l’approfondimento di una depressione tra la Penisola Iberica e il Nord Africa, da cui si genererà un vortice ciclonico secondario con traiettoria verso nord, puntando Sardegna e Sicilia. Aria fredda di origine continentale, affluendo da est, andrà ad alimentare il sistema, amplificandone l’intensità e sostenendo episodi di maltempo potenzialmente violenti: nubifragi, grandinate e nevicate diffuse sui rilievi di quota medio-elevata. Nel corso della seconda decade non si esclude la strutturazione di un secondo vortice ciclonico afro-mediterraneo, in risposta a ulteriori affondi depressionari nord-atlantici.

Guardando verso la fine del mese, alcune proiezioni del modello a medio termine ECMWF mostrano un progressivo rialzo dei valori di geopotenziale sull’Europa, con possibile riaffermazione di un potente anticiclone africano. Il segnale è ancora incerto, ma se confermato, i primi sbuffi sahariani potrebbero portare le temperature nuovamente oltre i 25-27°C nell’ultima decade di aprile, replicando lo schema di variabilità estrema che ha già caratterizzato il mese corrente.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!