L’anticiclone subtropicale che ha dominato il campo barico sulla Penisola con geopotenziali a 500 hPa di 5760-5780 dam e isoterme a 850 hPa intorno a +10/+12°C, sarà eroso nel corso del weekend dell’11 e 12 aprile da due distinte perturbazioni. Un impulso d’aria fredda proveniente dal Nord Europa e un vortice ciclonico in approfondimento sul Mediterraneo sud-occidentale comprometteranno la stabilità atmosferica su vaste aree della Penisola, con calo termico stimato tra i 5 e 7°C rispetto ai valori anomali degli ultimi giorni.
Nei giorni precedenti il weekend, l’alta pressione subtropicale ha mantenuto condizioni di spiccata stabilità con valori termici eccezionali per il periodo: le isoterme a 850 hPa hanno raggiunto +10/+12°C al Centro-Nord, traducendosi in massime al suolo fino a 25-27°C sulla pianura padana e nelle aree interne del Centro Italia. Il geopotenziale a 500 hPa si è mantenuto sui 5760-5780 dam, garantendo una robusta subsidenza atmosferica e cielo sereno o poco nuvoloso su scala peninsulare.
Già nella giornata di venerdì 10 aprile si attiverà il primo cedimento del campo anticiclonico, con l’afflusso di venti dai quadranti orientali-settentrionali — Bora sul Triveneto, Grecale sull’Adriatico — che interesseranno in prevalenza le regioni nord-orientali. L’abbassamento dell’isoterma a 850 hPa verso -2/-4°C sull’Europa centro-settentrionale preannuncia la discesa di masse d’aria continentale-fredda verso l’Italia.
Sabato 11 aprile il peggioramento si concretizzerà con l’avanzata del fronte instabile associato all’impulso d’aria fredda nord-europea. Dopo aver interessato il Nordest nella notte, il fronte si traslerà rapidamente verso il Centro-Sud: nelle prime ore del mattino sono attese precipitazioni e temporali su Abruzzo, Molise, Puglia e Calabria ionica. La presenza di marcato wind shear verticale e del contrasto tra masse d’aria a temperature nettamente diverse renderà i fenomeni localmente intensi, con possibili grandinate. I venti settentrionali — Bora, Grecale e Tramontana — si rinforzeranno fino a 30-50 km/h sulle regioni adriatiche.
Dal punto di vista termico, il calo sarà netto e marcato: dai picchi anomali di 25-27°C registrati nei giorni precedenti, le massime scenderanno a valori di 15-18°C sulle pianure padane e 16-20°C al Centro, con isoterme a 850 hPa in crollo fino a -2/-4°C al Nord e 0/+2°C al Centro-Sud entro la fine del sabato. L’isoterma dello zero termico si abbasserà dagli attuali 3000-3200 m fino a quote comprese tra 1600 e 2000 m sulle Alpi, portando neve fresca a quote di media montagna.
Domenica 12 aprile si aprirà con un’iniziale stabilizzazione su gran parte del territorio nazionale, favorita dalla temporanea ritirata delle perturbazioni verso est. Tuttavia, nelle ore centrali e pomeridiane, un sistema depressionario — con geopotenziali a 500 hPa stimati intorno a 5640-5660 dam sul Mediterraneo occidentale — si avvicinerà al versante tirrenico. Tale sistema originerà da un cut-off freddo in quota isolatosi rispetto al flusso atlantico principale, producendo un vortice ciclonico in approfondimento con tendenza all’espansione verso nord-est. Le prime conseguenze si faranno sentire al Nord-Ovest e sui settori tirrenici con aumento della nuvolosità medio-alta e qualche piovasco, specie sulle aree liguri e toscane.
La tendenza per le settimane successive indica il proseguimento di un’evoluzione instabile e dinamica: il flusso perturbato atlantico e la persistente attività della depressione d’Islanda, con geopotenziali a 500 hPa frequentemente al di sotto dei 5700 dam sull’Europa occidentale, non consentiranno all’anticiclone subtropicale di consolidarsi stabilmente sul bacino mediterraneo. Rapidi passaggi frontali alternati a brevi finestre anticicloniche caratterizzeranno la seconda metà di aprile, con possibile intensificazione del vortice mediterraneo tra la seconda e la terza settimana del mese.
Una stabilizzazione duratura e generalizzata — con geopotenziali a 500 hPa stabili sopra i 5780 dam su tutta la Penisola — appare ancora lontana. La primavera meteorologica 2026 conferma il suo carattere marcatamente instabile, con la frequente alternanza di fasi perturbate e brevi parentesi soleggiate che resterà probabilmente la norma almeno fino al termine del mese di aprile.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
