La Protezione Civile ha diramato un nuovo bollettino di allerta meteo per la giornata di martedì 14 aprile 2026, segnalando condizioni di instabilità diffusa con criticità di livello giallo per temporali e rischio idrogeologico su numerosi territori italiani. Il quadro meteorologico evidenzia una perturbazione attiva soprattutto sulle regioni centro-meridionali e su parte del Nord, con fenomeni localmente intensi.
Per quanto riguarda il rischio temporali, l’allerta gialla interessa innanzitutto la Basilicata, coinvolgendo le aree Basi-A1 e Basi-B, che comprendono gran parte delle province di Potenza e Matera, con possibili rovesci anche a carattere temporalesco. In Campania, la criticità riguarda i settori del Tusciano e Alto Sele (province di Salerno e Avellino), la Piana del Sele e l’Alto Cilento, il Basso Cilento e il Tanagro, aree particolarmente esposte a fenomeni convettivi intensi.
In Puglia, sotto osservazione il Basso Ofanto (province di Barletta-Andria-Trani e Foggia), il Sub-Appennino Dauno (Foggia) e la Puglia Centrale Bradanica (tra Bari e Taranto). La Sicilia risulta tra le regioni più coinvolte, con allerta gialla diffusa su gran parte del territorio: dalle zone centro-meridionali e isole Pelagie (Agrigento), al sud-orientale (Siracusa e Ragusa), fino al versante ionico e tirrenico, includendo il bacino del fiume Simeto (Catania), il nord-orientale (Messina) e le isole minori come Eolie, Egadi e Pantelleria.
Criticità per temporali anche in Toscana, in particolare nelle aree dell’Ombrone grossetano (province di Grosseto e Siena), nelle zone costiere dell’Arno (Livorno e Pisa), nell’Etruria e nelle isole dell’Arcipelago Toscano, compreso il Giglio. In Umbria, l’allerta riguarda l’intero territorio regionale, con particolare riferimento ai bacini del Tevere e dei suoi affluenti, coinvolgendo le province di Perugia e Terni.
Sul fronte del rischio idrogeologico, sempre con livello di allerta gialla, si segnalano criticità in Abruzzo, nei bacini alto e basso del Sangro (province dell’Aquila e Chieti), dove le precipitazioni potrebbero generare dissesti localizzati. In Emilia-Romagna, l’allerta interessa un’ampia fascia appenninica e collinare: dalle province di Piacenza e Parma fino a Bologna e alla Romagna, includendo territori montani e pedecollinari vulnerabili a frane e ruscellamenti.
Nelle Marche, la criticità è concentrata nella zona Marc-5, corrispondente alla fascia collinare e montana interna, mentre in Molise sono coinvolte le aree del Frentano, Sannio e Matese (Campobasso e Isernia), oltre alla fascia costiera. In Piemonte, l’allerta si estende su gran parte del territorio regionale, con particolare attenzione alle valli alpine (Torino e Cuneo), alla pianura torinese e cuneese, fino ai settori nord-orientali come il Verbano-Cusio-Ossola e la Valsesia.
Ancora sotto osservazione la Puglia e la Sicilia, dove le medesime zone già interessate dal rischio temporali presentano anche criticità idrogeologiche, così come la Toscana, con le aree dell’Ombrone, dell’Arno e dell’Etruria costiera soggette a possibili allagamenti e smottamenti.
La situazione richiede attenzione soprattutto nelle aree interne e montane, dove i fenomeni potranno assumere carattere di maggiore intensità, con possibili ripercussioni sulla viabilità e sui corsi d’acqua minori. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
