Un parziale cedimento del promontorio anticiclonico subtropicale che ha dominato la scena negli ultimi giorni apre la strada, per la giornata di giovedì 28 maggio, a infiltrazioni di aria relativamente più fresca dai quadranti settentrionali. Una configurazione che, secondo l’allerta meteo diramata da Pretemp, favorirà lo sviluppo di fenomeni convettivi sparsi, con possibilità di temporali localmente intensi soprattutto in prossimità dei rilievi alpini e appenninici, ma con sconfinamenti possibili verso le pianure adiacenti e, in alcuni casi, fino ai settori tirrenici.
Il livello di allerta indicato è 0, ma ciò non esclude la possibilità di episodi severi a scala locale. Le condizioni atmosferiche saranno infatti caratterizzate da un ambiente termodinamico favorevole allo sviluppo convettivo: l’irraggiamento solare, unito all’afflusso di aria più fresca in quota, sosterrà valori di MLCAPE pomeridiano localmente superiori ai 2000 J/kg, in particolare sull’area padana interna. Tuttavia, la presenza di un significativo convective inhibition (CIN) e livelli di libera convezione (LFC) elevati tenderà a limitare l’innesco spontaneo dei temporali, rendendo determinante il ruolo delle forzanti locali.
In questo contesto, saranno soprattutto l’orografia e le linee di convergenza dell’umidità nei bassi strati, insieme agli outflow boundary generati da celle temporalesche preesistenti, a innescare nuovi nuclei convettivi. Il wind shear in profondità (DLS) si manterrà su valori deboli-moderati, intorno o superiori ai 20 m/s, mentre il low-level shear (LLS) resterà debole, poco oltre i 10 m/s: parametri che suggeriscono una convezione prevalentemente multicellulare, con fenomeni intensi ma di breve durata.
I temporali che riusciranno a svilupparsi potranno risultare localmente forti, accompagnati da precipitazioni intense e concentrate in brevi intervalli temporali, raffiche di vento convettive significative – anche sotto forma di downburst – e grandinate episodiche con chicchi di dimensioni medie, fino a 3-4 centimetri di diametro. Le aree maggiormente esposte restano i settori alpini, prealpini e appenninici, ma non si escludono coinvolgimenti delle pianure del Nord e locali sconfinamenti verso le coste tirreniche, favoriti dalla ventilazione settentrionale in quota e dal profilo verticale del vento.
In sintesi, una giornata caratterizzata da instabilità irregolare ma potenzialmente insidiosa, dove l’apparente basso livello di allerta non deve indurre a sottovalutare fenomeni che, seppur circoscritti, potranno manifestarsi con intensità significativa. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
