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Ungheria, Magyar: “Vorrei incontrare Meloni di persona il prima possibile”

Il leader di Tisza, fresco vincitore delle elezioni ungheresi, apre al dialogo con il governo italiano e loda la premier: “Ha ottenuto grandi risultati”.
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Péter Magyar, leader del partito Tisza e vincitore delle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026, ha dichiarato di essere pronto a incontrare la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il vicepremier Antonio Tajani, definendo l’Italia “uno dei miei Paesi preferiti” e un partner strategico fondamentale.

Le parole sono arrivate nel corso di una conferenza stampa a Budapest, il giorno successivo alla storica vittoria elettorale che ha messo fine a sedici anni di governo di Viktor Orbán. Magyar ha risposto a una domanda dell’ANSA dichiarando: “Non ho ancora parlato con Giorgia Meloni, ma sarò più che felice di farlo. Parlerò anche con Antonio Tajani.”

Il leader ungherese ha speso parole di elogio per la premier italiana: “Vorrei incontrare Meloni di persona, ha ottenuto grandi risultati partendo da condizioni difficili ed è riuscita a ristabilire la stabilità. Sta facendo un ottimo lavoro.” Un riconoscimento che assume particolare rilievo politico, considerando che Meloni era tra le personalità internazionali apparse in un video elettorale a sostegno di Orbán durante la campagna.

Magyar ha anche chiarito la sua posizione sui rapporti bilaterali, sottolineando che tra Ungheria e Italia esiste un’alleanza “forte anche per ragioni storiche” e che bisogna “cogliere le opportunità di cooperazione”. Ha poi aggiunto che i legami personali tra Meloni e Orbán non costituiranno un ostacolo: “Se qualcuno ha buoni rapporti personali con Orban non significa che non potremo avere altrettanto un buon rapporto.”

Meloni aveva già inviato un segnale distensivo nella serata del 12 aprile, congratulandosi con Magyar per la “chiara vittoria elettorale” e affermando che Italia e Ungheria sono legate da un “profondo legame di amicizia”, con la certezza di continuare a collaborare “con spirito costruttivo nell’interesse dei nostri popoli”. In parallelo, Tajani aveva salutato la vittoria di Tisza come una conferma del Partito Popolare Europeo quale “forza rassicurante e garante della stabilità in Europa”.

Magyar ha vinto le elezioni ungheresi con il 53,6% dei voti contro il 37,7% di Fidesz, ottenendo 138 seggi su 199 in Parlamento, oltre la soglia dei due terzi che consente di modificare la Costituzione. Ha annunciato che il suo primo viaggio ufficiale da premier sarà in Polonia, seguito da Vienna e Bruxelles, con l’obiettivo di sbloccare i fondi europei congelati all’Ungheria durante l’era Orbán. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!