La crisi energetica e le tensioni internazionali impongono all’Italia un cambio di passo immediato. Secondo Chicco Testa, presidente di Assoambiente, il Paese non può più permettersi divisioni politiche su un tema che incide direttamente su famiglie e imprese.
L’aumento dei prezzi dell’energia, in un contesto segnato dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente e dalle incertezze sui mercati globali, rischia di trascinare l’economia verso una fase di stagnazione con inflazione. Per Testa, davanti a questo scenario, la contrapposizione permanente tra maggioranza e opposizione diventa un lusso che l’Italia non può più concedersi.
Il primo terreno su cui costruire un’intesa dovrebbe essere proprio la politica energetica. Servono scelte di lungo periodo, condivise e stabili, che non vengano ribaltate a ogni cambio di governo. La strategia, sottolinea il manager, deve puntare su metodi e obiettivi comuni, evitando continui cambi di rotta che generano incertezza e frenano gli investimenti.
Tra le priorità indicate c’è la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. “Non possiamo più dipendere da un solo Paese”, osserva Testa, evidenziando la necessità di ampliare il ventaglio delle forniture e di adottare un approccio pragmatico, lontano da posizioni ideologiche.
In questo quadro, l’Italia dovrebbe valorizzare anche le proprie risorse interne. “Nei nostri mari, il gas c’è. Sfruttiamolo”, afferma il presidente di Assoambiente, ricordando che altri Paesi del Mediterraneo stanno già puntando sulle estrazioni nazionali per rafforzare la sicurezza energetica.
Il dato di partenza, del resto, è chiaro: circa il 75% dei consumi energetici italiani è ancora legato ai combustibili fossili. La transizione verso fonti rinnovabili ed elettrificazione dei consumi è un obiettivo condiviso, ma richiede tempo. Nel frattempo, la domanda cresce, spinta da data center, sistemi di climatizzazione e mobilità elettrica.
Per Testa, pensare di sostenere questa crescita esclusivamente con fonti rinnovabili, caratterizzate da minore densità energetica e discontinuità produttiva, è irrealistico nel breve periodo. Occorre invece costruire un percorso chiaro e coerente, capace di garantire sicurezza degli approvvigionamenti oggi, senza rinunciare agli obiettivi di decarbonizzazione di domani. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
