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Pulp Podcast, Matteo Renzi a Vannacci: “Generale sei un paraculo”

Italia Viva e Futuro Nazionale a confronto nel programma del rapper. Scontro su rimpatri e alleanze nel centrodestra. Renzi: ‘Se Trump fa vincere la sinistra in Italia, santo subito’. Vannacci: ‘Destra forte ma si è slavata’.

Passa dalle frequenze di Pulp Podcast, il programma condotto da Fedez e Mr. Marra, il confronto più atteso della politica italiana. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, e Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale, si sono ritrovati fianco a fianco per un confronto diretto su temi scottanti: dalle alleanze nel centrodestra alle prossime tornate elettorali, passando per la questione migranti e il ruolo degli Stati Uniti nell’arena geopolitica.

A fare da subito detonatore è stato il tema delle alleanze. Renzi ha commentato così la strategia di Vannacci: “Sta dicendo che lui manda un’allerta a Meloni e le dice: ‘O voi cambiate linea o io vado da solo’. Generale, sei un doroteo. Anzi: un paraculo. Se va da solo, la destra ha perso”. Il generale ha replicato con un laconico “Ha capito”, mentre il leader di Italia Viva rincarava la dose: “Sembro scemo? Non sono mica come tutti quelli che frequenti”, provocando l’ilarità in studio.

Proprio Vannacci ha poi approfondito la sua lettura del quadro politico: “C’è una destra forte che però si è slavata, si è sbiadita, allora bisogna riportare la barra dritta. Il referendum è stato un segnale importante, anche se dal mio punto di vista è stato strumentalizzato. È un periodo in cui ha un po’ di fiato nei polmoni, gli equilibri non sono cambiati nel frattempo. È una situazione dinamica, un clima pre-elettorale già da adesso e quindi ci si prepara per gli sprint finali e la strategia di gara”.

La tensione è salita quando si è arrivati alla questione migranti. Renzi ha attaccato: “Io sono quello che apriva le porte e con il vostro governo ci sono meno rimpatri che con il nostro. O te ne vai dal governo o mi chiedi scusa”. Vannacci non ha tardato a rispondere, puntando il dito contro l’ex presidente del Consiglio: “Su quest’aspetto, Matteo, non puoi parlare, perché durante il tuo governo avevi la tua ministra degli Esteri, la signora Bonino, che ha ammesso di fronte a tutti: ‘Abbiamo chiesto noi che gli sbarchi avvenissero in Italia’. Quindi, sei responsabile”. Renzi ha però corretto il bersaglio: “Epic fail: la ministra Bonino era ministra di Enrico Letta. Hai presente ‘Stai sereno’? Non c’entro una mazza io. Quindi, epic fail di Vannacci”.

Infine, il dialogo si è spostato sulla figura di Donald Trump. Renzi ha osservato: “Trump ne combina una più di Bertoldo. L’operazione di Futuro nazionale è una novità, Vannacci fa un’operazione intelligente a destra. Da noi Trump potrebbe fare il miracolo. Trump ha fatto vincere la sinistra anche in Groenlandia. Se riesce a fare anche il miracolo di far vincere la sinistra in Italia, Donald santo subito”. Vannacci ha tenuto a precisare la sua posizione: “A me andava bene il Trump sovranista del ‘Make America great again’, non mi piace il Trump che fa il Gendarme del mondo, che stabilizza un’area energetica, e non mi piace il Trump che fa esattamente il contrario di quello che doveva essere il trumpismo originario. Il Trump degli ultimi mesi a me non piace nella maniera più assoluta”.

Il confronto tra i due leader ha restituito un quadro nitido delle distanze che separano le due formazioni politiche. Se Renzi prosegue nella sua strategia di agibilità critica nei confronti del centrodestra, Vannacci conferma la sua linea di presa identitaria sullo stesso elettorato, puntando a consolidare Futuro Nazionale come forza alternativa all’interno del blocco governativo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!