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Renzi si da al Teatro, sarà Barack Obama al Parioli per lo spettacolo La Storia a Processo

Al Teatro Parioli di Roma Matteo Renzi interpreta Barack Obama nel format “La Storia a Processo”, con un dibattimento scenico che coinvolge magistrati, giornalisti e pubblico chiamato a emettere il verdetto finale.
Credit © X account @matteorenzi

Roma si prepara ad accogliere un esperimento teatrale che intreccia politica, diritto e spettacolo, riportando sul palco una figura centrale della recente storia internazionale attraverso un format che da anni suscita attenzione e dibattito. Lunedì 27 novembre il Teatro Parioli Costanzo ospiterà l’ultima messa in scena della stagione de La Storia a Processo©, ideato e curato da Elisa Greco, con un appuntamento dedicato al 44/o Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, figura che verrà simbolicamente posta sotto esame in un contesto scenico che ricalca le dinamiche di un vero procedimento giudiziario.

Ad assumere il ruolo di protagonista sarà Matteo Renzi, chiamato a vestire i panni di Obama in una rappresentazione che si muove tra ricostruzione storica e interpretazione politica, mentre il ruolo di Michelle Obama sarà affidato a Paola Severino, già ministra della Giustizia. La scelta di affidare a personalità provenienti dal mondo politico e istituzionale l’interpretazione dei protagonisti contribuisce a rafforzare il carattere ibrido dello spettacolo, che si colloca al confine tra narrazione teatrale e confronto pubblico su temi di rilevanza internazionale.

Il cuore della rappresentazione sarà il cosiddetto “processo” a Barack Obama, costruito come un dibattimento in cui accusa e difesa si confronteranno su alcuni dei nodi più controversi della sua azione politica durante gli anni alla Casa Bianca. Il meccanismo scenico prevede interventi rigorosamente a braccio, senza copione, con l’obiettivo di mettere in luce le contraddizioni tra l’impianto ideale della sua leadership e le scelte concrete adottate nel corso dei due mandati presidenziali.

A guidare il procedimento sarà Giovanni Salvi, già procuratore generale della Corte di Cassazione, nel ruolo di Presidente della Corte, chiamato a garantire il rispetto delle regole del dibattimento e a scandire le fasi della discussione. Il confronto tra le parti sarà affidato al Pubblico Ministero Luisa De Renzis, sostituto procuratore generale della Cassazione, e all’avvocato difensore Maurizio Bellacosa, penalista e docente di Diritto Penale presso la Luiss Guido Carli, entrambi impegnati a sostenere le rispettive tesi attraverso un confronto serrato e argomentato.

La struttura del format prevede il coinvolgimento diretto di testimoni chiamati a rafforzare le posizioni dell’accusa e della difesa, offrendo chiavi di lettura differenti sull’operato di Obama. Per l’accusa saliranno sul palco Giorgio Dell’Arti, giornalista e direttore di Anteprima, e Gerardo Greco, volto noto dell’informazione televisiva, mentre la difesa si avvarrà delle testimonianze di Gregory Alegi, studioso di storia e politica statunitense, e Antonio Di Bella, figura storica del giornalismo Rai. Le loro analisi contribuiranno a delineare un quadro complesso, nel quale le decisioni politiche verranno esaminate alla luce del contesto internazionale e delle dinamiche interne agli Stati Uniti.

Il format de La Storia a Processo© si distingue per la capacità di trasformare eventi storici e figure pubbliche in oggetto di un giudizio collettivo, stimolando il pubblico a una riflessione attiva attraverso una modalità partecipativa. Anche in questa occasione, infatti, il verdetto finale non sarà affidato esclusivamente agli interpreti, ma verrà determinato dal voto degli spettatori presenti in sala, chiamati a esprimersi sull’innocenza o sulla colpevolezza del protagonista.

A questa dinamica si affiancherà la presenza di una giuria social composta dagli studenti dell’Università Luiss, che contribuirà al giudizio finale offrendo una prospettiva generazionale su una figura politica che ha segnato profondamente il panorama globale del primo ventennio del XXI secolo. L’integrazione tra pubblico in sala e partecipazione digitale rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto, capace di ampliare il perimetro del dibattito oltre i confini del teatro.

La scelta di sottoporre Barack Obama a un “processo” teatrale riflette la complessità del suo lascito politico, caratterizzato da risultati significativi ma anche da decisioni controverse che continuano a essere oggetto di discussione. Tra i temi che verosimilmente emergeranno nel corso del dibattimento figurano la gestione della politica estera, le strategie adottate nella lotta al terrorismo, le riforme interne e il rapporto con le grandi sfide globali, dalla crisi economica ai cambiamenti climatici.

In questo contesto, la rappresentazione non si limita a una ricostruzione cronologica dei fatti, ma si propone come uno spazio di confronto critico in cui le diverse interpretazioni trovano espressione attraverso il linguaggio del teatro e del diritto. La presenza di figure istituzionali e accademiche contribuisce a conferire al dibattito un impianto rigoroso, pur mantenendo la dimensione spettacolare che caratterizza il format.

La partecipazione di Matteo Renzi aggiunge un ulteriore livello di interesse all’evento, in quanto la sua interpretazione di Obama si inserisce in un dialogo implicito tra esperienze politiche diverse ma accomunate da una forte esposizione mediatica e da una leadership che ha fatto della comunicazione un elemento centrale. La sua presenza sul palco si configura come un esercizio di rappresentazione che richiama, almeno simbolicamente, il rapporto tra politica reale e narrazione pubblica.

L’appuntamento del 27 novembre si colloca dunque come un momento di sintesi tra intrattenimento e analisi, in cui il pubblico è chiamato non solo ad assistere, ma a prendere posizione su una figura che continua a suscitare interrogativi e valutazioni divergenti. In un contesto in cui la politica internazionale è sempre più oggetto di semplificazioni mediatiche, iniziative come questa si propongono di restituire complessità al dibattito, utilizzando il linguaggio teatrale come strumento di approfondimento. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!