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Ascolti TV, disastro Bianca Berlinguer: È sempre Cartabianca fa ascolti da TV locale

Floris allunga, Berlinguer crolla: il martedì dell’informazione premia La7 e apre una crepa profonda in casa Mediaset, dove il prime time di Rete 4 mostra ora tutta la sua fragilità.
Credit © Mediaset

Il martedì dell’informazione televisiva consegna a Mediaset un segnale pesante, forse il più allarmante della stagione per la prima serata di Rete 4. Secondo i dati Auditel circolati per il confronto tra i talk del martedì, È sempre Cartabianca con Bianca Berlinguer si ferma a 398 mila spettatori e al 3% di share, mentre DiMartedì di Giovanni Floris su La7 vola a 1 milione e 533 mila spettatori, sfiorando il 10% di share. Un divario che, al di là del singolo risultato, certifica la distanza ormai strutturale tra i due prodotti sul terreno dell’approfondimento politico e dell’attualità.

Il dato, letto in controluce, pesa ancora di più perché non arriva in un vuoto statistico, ma dentro una tendenza già evidente nelle ultime settimane. A metà aprile, ad esempio, DiMartedì aveva raccolto oltre 1,8 milioni di spettatori con una quota superiore all’11%, mentre È sempre Cartabianca si era fermata poco sopra i 546 mila spettatori e intorno al 4,2%. Anche il 21 aprile il rapporto di forza era rimasto nettamente favorevole a Floris, con La7 a circa 1,586 milioni e 9,75% contro i 459 mila e 3,5% di Rete 4. Numeri che raccontano un progressivo consolidamento del talk di La7 e, al contrario, la difficoltà del programma di Berlinguer a costruire una platea competitiva nella fascia più delicata del prime time.

Per Mediaset il punto non è soltanto il sorpasso, ma l’ampiezza della forbice. Quando un programma di informazione si assesta attorno al 3%, il problema non riguarda più solo la concorrenza interna al genere, ma la capacità stessa della rete di presidiare con autorevolezza una serata strategica. Rete 4 resta un marchio fortemente riconoscibile nell’area talk e news, ma il martedì sera appare oggi come il suo passaggio più fragile, soprattutto se messo accanto a una La7 che continua a fare dell’approfondimento politico il proprio terreno più redditizio e identitario.

Il successo di Floris, infatti, non sembra più episodico. Nelle rilevazioni più recenti disponibili, DiMartedì si è mosso stabilmente fra circa 1,5 e 1,8 milioni di spettatori, toccando quote spesso comprese tra il 9,7% e l’11%. Sul versante opposto, È sempre Cartabianca ha oscillato in una fascia decisamente più bassa, tra circa 459 mila e 633 mila spettatori, con share compresi grosso modo tra il 3,5% e il 5%. Se il dato dei 398 mila fosse confermato nella sua formulazione definitiva, si parlerebbe dunque di un punto di minimo particolarmente severo per la trasmissione guidata da Berlinguer e di un campanello d’allarme non più rinviabile per l’intera offerta informativa della rete.

Il tema ora diventa editoriale prima ancora che numerico. La7 ha costruito nel tempo un ecosistema coerente, in cui l’access di Otto e Mezzo e la prima serata di DiMartedì si alimentano a vicenda; Rete 4, pur forte di una tradizione consolidata nel commento politico, sembra invece faticare a trasformare il proprio pubblico potenziale in una massa critica sufficiente per reggere la competizione diretta. E nel mercato televisivo attuale, dove i talk vivono sempre più di riconoscibilità, continuità e fidelizzazione, un distacco di questa portata rischia di diventare non soltanto una sconfitta di serata, ma un problema di posizionamento. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!