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Bonus per diplomati 2026, dalla Carta Valore alle agevolazioni ISEE: tutto quello che devi sapere

I diplomati 2026 possono accedere a una rete di agevolazioni che include la nuova Carta Valore, borse di studio ISEE per università e ITS, detrazioni fiscali sugli affitti per fuorisede e sconti sui trasporti pubblici gestiti a livello regionale.

In vista della maturità 2026, il sistema di welfare italiano offre ai neo­­diplomati un pacchetto di agevolazioni che va oltre la nuova Carta Valore fino a includere borse di studio ISEE, detrazioni sull’affitto per fuorisede e sconti sui trasporti pubblici.

La Manovra 2026 introduce la Carta Valore, voucher elettronico che sostituirà dal 2027 le precedenti Carta Cultura Giovani e Carta del Merito, assegnato a chi consegue il diploma di scuola secondaria di secondo grado entro il compimento del diciannovesimo anno di età e utilizzabile nell’anno successivo alla maturità. Nata come incentivo per la formazione e la cultura, la Carta Valore è pensata per sostenere l’acquisto di libri, corsi, eventi e altre attività formative, senza vincoli di ISEE specifici e indipendentemente dal voto di diploma, anche se la dotazione economica esatta è ancora in via di definizione con decreto ministeriale.

Per chi si diploma nel 2026, però, resta ancora disponibile il sistema di transizione che consente di accumulare fino a 1.000 euro grazie alla combinazione di Carta Cultura Giovani e Carta del Merito, entrambe del valore di 500 euro, cumulabili per chi soddisfa i rispettivi requisiti di reddito e di merito. La Carta Cultura Giovani è rivolta a under 18 con ISEE non superiore a 35.000 euro, mentre la Carta del Merito spetta a chi consegue il diploma con 100 o 100 e lode, sempre entro il limite ISEE indicato. Chi rientra in entrambe le categorie può quindi raggiungere il tetto massimo di 1.000 euro, da spendere entro il 31 dicembre 2026 sugli acquisti previsti dai decreti in vigore.

Per chi sceglie l’università o gli ITS, il nodo centrale diventa il sistema del diritto allo studio gestito dagli enti regionali (come Adisu, Ersu e analoghi), il cui accesso è regolato dall’ISEE. Sotto determinate soglie, spesso intorno ai 22.000–26.000 euro a seconda della regione, gli studenti possono accedere all’esonero totale o parziale dalle tasse universitarie e ricevere borse di studio in denaro, che possono arrivare da 2.000 a oltre 6.000 euro annui in base alla sede, alla residenza e al merito. A questi contributi si affiancano spesso servizi accessori come mensa agevolata, posti in studentati pubblici e contributi per il trasporto verso la sede di studio.

Per i fuorisede, il quadro si completa con la detrazione fiscale sull’affitto, pari al 19 per cento delle spese sostenute per i canoni di locazione di immobili adibiti a studentato o affittati per l’anno accademico, con un limite che permette di recuperare fino a circa 500 euro annui in sede di dichiarazione dei redditi. La misura vale per chi si iscrive a università statali ma anche per chi frequenta conservatori, istituti coreutici e accademie private riconosciute, a condizione che il comune di residenza disti almeno 100 chilometri dal luogo di studio.

Altro filone di sostegno riguarda il materiale didattico e le spese quotidiane: molti Comuni e Regioni pubblicano bandi annuali per voucher destinati all’acquisto di libri di testo, manuali, strumenti informatici e materiale scolastico o universitario, condizionati spesso all’iscrizione a percorsi riconosciuti e al rispetto di soglie ISEE specifiche. In alcuni casi questi contributi si sommano ad altre agevolazioni, creando una rete di copertura che riduce il peso economico del primo anno fuori casa.

Sul fronte della mobilità, le agevolazioni per i trasporti sono prevalentemente gestite a livello regionale e locale, con formule differenziate ma tutte rivolte a ridurre il costo degli abbonamenti per studenti. In alcune realtà, come la Campania, il trasporto pubblico è gratuito per gli studenti fino a 26 anni, mentre altre regioni, tra cui Lombardia e Piemonte, offrono tariffe agevolate attraverso sistemi come IVOL o Piemove, spesso ancorate a fasce ISEE e a percorsi di studio certificati. In contesti come la Valle d’Aosta, sono previsti sconti fino al 90 per cento sui mezzi pubblici per il collegamento tra la regione e le sedi universitarie al di fuori dei confini, con livelli di sconto che variano in base alla fascia ISEE.

L’insieme di Carta Valore, carte di transizione, borse ISEE, detrazioni affitto e sconti sui trasporti compone un quadro di strumenti che, se utilizzati in modo coordinato, può rappresentare un sostegno concreto al passaggio dal diploma all’ulteriore ciclo formativo. Per i neo­diplomati 2026, la scelta più strategica appare quella di aggiornare tempestivamente l’ISEE, verificare le scadenze per Carta Cultura Giovani e Carta del Merito e, nel contempo, programmare in anticipo l’iscrizione a università o ITS, valutando le offerte di enti regionali e comunità locali per massimizzare il pacchetto di contributi ricevibili. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!