Meteo, attenzione al mese di Maggio: Rischio Supercelle al Nord e picchi fino a 35°C al Sud

L’Italia si prepara a una fase meteo fortemente contrastata: temporali e rischio grandine al Nord, caldo intenso e precoce al Sud. Una dinamica tipicamente primaverile, ma sempre più estrema.

L’evoluzione atmosferica prevista sull’Italia nei prossimi quindici giorni evidenzia una configurazione fortemente dicotomica, tipica delle fasi primaverili più dinamiche ma al tempo stesso accentuata da contrasti termici marcati. Le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF delineano uno scenario nel quale la Penisola risulterà letteralmente divisa tra condizioni di marcata instabilità al Nord e una progressiva intensificazione del caldo al Sud.

Nel breve termine, tra sabato 2 e domenica 3 maggio, l’Italia sarà interessata da un campo anticiclonico ben strutturato, responsabile di condizioni diffusamente stabili. I cieli si presenteranno in prevalenza sereni o poco nuvolosi su gran parte del territorio nazionale, con ventilazione debole e mari generalmente calmi. Le temperature massime si porteranno diffusamente al di sopra delle medie climatologiche di riferimento 1991-2020, con anomalie comprese tra +3°C e +7°C. In Pianura Padana si registreranno valori tra 24°C e 27°C, con punte locali fino a 28°C tra Emilia-Romagna e Veneto, mentre sulle regioni centrali si oscillerà tra 23°C e 26°C. Più contenute ma comunque miti le temperature al Sud, comprese tra 22°C e 25°C.

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Questo quadro stabile subirà un primo deciso cambiamento a partire da lunedì 5 maggio, quando una saccatura di origine atlantica farà il suo ingresso nel Mediterraneo occidentale. Il peggioramento interesserà inizialmente il Nord-Ovest, estendendosi rapidamente a tutto il Settentrione entro mercoledì 7 maggio. Sono attesi rovesci diffusi e temporali anche organizzati, con fenomeni localmente intensi su Lombardia, Piemonte e Liguria. Le aree prealpine, in particolare tra Varesotto, Comasco, Bergamasco e Verbano, potranno registrare accumuli pluviometrici compresi tra 50 e 100 millimetri in 48 ore, con possibili picchi superiori in caso di celle temporalesche persistenti. Non si escludono grandinate e colpi di vento nelle fasi più attive.

Sulle Alpi occidentali torneranno precipitazioni nevose oltre i 1700-1800 metri, con un temporaneo abbassamento delle temperature in quota. Le massime al Nord subiranno una flessione significativa, riportandosi tra 18°C e 22°C, mentre il Centro vedrà un incremento della nuvolosità con fenomeni sparsi soprattutto su Toscana, Umbria e Marche.

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La fase successiva, tra l’8 e il 12 maggio, sarà caratterizzata da una configurazione bloccata che vedrà l’Italia posizionata tra una depressione isolata a ovest e una struttura anticiclonica distesa verso l’Europa occidentale. In questo contesto, il Nord Italia resterà esposto a correnti instabili nord-occidentali, con condizioni variabili e frequente sviluppo di rovesci e temporali pomeridiani, in particolare su Alpi, Prealpi e alte pianure di Piemonte, Lombardia e Veneto. Le temperature si manterranno su valori contenuti, con massime tra 19°C e 23°C.

Diversa la situazione al Centro, dove città come Roma e Firenze vivranno condizioni più stabili, seppur con possibilità di temporali di calore lungo la dorsale appenninica nelle ore pomeridiane. Le temperature saliranno progressivamente fino a 26°C-28°C nelle zone interne.

Il Sud sarà invece protagonista di una decisa escalation termica. A partire dall’11 maggio, masse d’aria calda di origine sub-tropicale inizieranno a risalire dal Nord Africa, determinando un sensibile aumento delle temperature. Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia saranno le regioni più esposte: qui le massime raggiungeranno diffusamente i 30°C-33°C, con picchi fino a 34°C-35°C nelle aree interne della Sicilia sud-orientale, in particolare nel Ragusano, e nelle valli appenniniche tra Calabria e Basilicata.

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Il culmine di questa fase calda è atteso tra il 12 e il 14 maggio, quando lo scirocco contribuirà a mantenere elevati i valori termici e ad aumentare anche il disagio fisiologico, specie nelle zone lontane dalle coste. In contemporanea, il Nord continuerà a registrare condizioni instabili, con accumuli pluviometrici complessivi che, sull’arco dei quindici giorni, potranno superare i 100 millimetri su Alto Adige, Valle d’Aosta occidentale e settori liguri.

Si tratta dunque di una fase meteorologica complessa, in cui l’Italia si troverà a gestire simultaneamente rischi legati a fenomeni temporaleschi intensi al Nord e condizioni di caldo anomalo al Sud, confermando una tendenza sempre più frequente a contrasti estremi anche su scala relativamente ridotta.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!