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Il diavolo veste Prada 2, ecco la marca degli occhiali da sole che tutte vogliono

Il trionfo al botteghino rilancia l’estetica del film: gli occhiali da sole, tra rigore e audacia, diventano icona immediata e specchio delle nuove gerarchie dello stile contemporaneo.

A pochi giorni dall’uscita nelle sale, Il diavolo veste Prada 2 si è già imposto come uno dei maggiori successi cinematografici della stagione, riportando in auge l’universo sofisticato e spietato della moda che aveva reso iconico il primo capitolo, Il diavolo veste Prada. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, premiando il ritorno di tre figure ormai entrate nell’immaginario collettivo contemporaneo. Ma oltre alla narrazione, a catturare l’attenzione è stato ancora una volta lo stile, con un elemento su tutti a dominare la scena: gli occhiali da sole, veri protagonisti visivi del film.

Il personaggio di Miranda Priestly, interpretato da Meryl Streep, continua a dettare legge anche attraverso i dettagli. Nel sequel, la direttrice di Runway adotta una linea ancora più rigorosa e contemporanea: occhiali rettangolari total black firmati Tommy Hilfiger, con un discreto logo dorato sull’asta. Una scelta che rafforza l’aura di controllo e distanza del personaggio, trasformando le lenti scure in una vera barriera simbolica. Gli occhiali diventano così uno strumento narrativo, capace di comunicare approvazione o disprezzo senza bisogno di parole.

Diverso, ma altrettanto significativo, l’approccio di Andy Sachs, interpretata da Anne Hathaway. Il suo percorso di crescita trova una sintesi visiva negli occhiali Versace scelti per il film: una montatura ottagonale, anch’essa total black, con lenti grigio scuro. Geometrie nette e design deciso raccontano una donna ormai pienamente consapevole del proprio ruolo nel sistema moda. Andy non è più spettatrice, ma protagonista attiva, e il suo stile riflette questa trasformazione con una cifra estetica audace e contemporanea.

A chiudere il cerchio è Emily Charlton, interpretata da Emily Blunt, che nel sequel incarna una nuova forma di eleganza, più istituzionale ma non meno incisiva. I suoi occhiali firmati Yves Saint Laurent riprendono le linee ovali anni ’90, con montatura nera e lenti scure. Una scelta che unisce nostalgia e modernità, restituendo un’immagine sofisticata e controllata, perfettamente coerente con l’evoluzione del personaggio.

Il successo del film si riflette già nelle tendenze: le vendite di occhiali total black, dalle forme decise e riconoscibili, registrano un’impennata, mentre passerelle e street style iniziano a replicare i codici estetici visti sul grande schermo. Rettangolare, ottagonale, ovale: tre forme, tre identità, un unico messaggio. Il diavolo veste Prada 2 conferma il legame indissolubile tra cinema e moda, dimostrando come un dettaglio possa diventare fenomeno globale nel giro di pochi giorni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!