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UFO, file FBI desecretati: “Esseri alti un metro usciti da velivoli sconosciuti” -VIDEO-

I documenti FBI del 1966 rilanciano testimonianze e ipotesi sugli UFO, tra avvistamenti, materiali sconosciuti e presunti incontri ravvicinati. Ma restano senza conferme scientifiche definitive.
AI Generated

Una nuova ondata di documenti desecretati dall’FBI riporta al centro del dibattito pubblico uno dei temi più controversi del Novecento: gli oggetti volanti non identificati e le presunte interazioni con forme di vita non umane. Tra i materiali resi pubblici nell’ambito dell’iniziativa di trasparenza avviata dall’amministrazione Trump emergono dettagli che, pur non costituendo prove definitive, restituiscono il clima di forte attenzione e preoccupazione che caratterizzò gli anni Sessanta.

Il nucleo più rilevante riguarda un memorandum interno datato 19 ottobre 1966, inviato dall’ufficio FBI di San Francisco al direttore J. Edgar Hoover. Il documento, contrassegnato da timbri e annotazioni che ne attestano la circolazione ufficiale, riassume una serie di segnalazioni e analisi legate al fenomeno UFO, in un periodo definito come “l’anno con il maggior numero di avvistamenti”, il 1965.

Secondo quanto riportato, numerosi testimoni descrissero oggetti metallici in grado di restare sospesi in aria senza emettere suoni, per poi accelerare a velocità considerate “fantastiche”. In diversi casi, tali velivoli avrebbero interferito con strumenti elettromagnetici e lasciato tracce sul terreno, come aree bruciate dopo il decollo. Il documento richiama inoltre l’attenzione su fotografie e testimonianze provenienti da ambienti ritenuti affidabili, tra cui personale militare, piloti civili e funzionari pubblici.

Uno degli elementi più discussi riguarda il presunto recupero di materiali attribuiti a velivoli precipitati. Il memo parla di leghe di magnesio, di metalli puri e di una sostanza “eccezionalmente dura” non identificata, caratterizzata dalla presenza di microsfere metalliche e segni compatibili con impatti da micrometeoriti. Tuttavia, tali affermazioni vengono riportate come parte di testimonianze e pubblicazioni, senza una conferma scientifica indipendente.

Il passaggio più sorprendente del documento concerne le dichiarazioni di alcuni testimoni che avrebbero osservato presunti occupanti dei velivoli. Gli individui vengono descritti come alti tra un metro e poco più di un metro e venti, dotati di tute simili a quelle spaziali e caschi. Anche in questo caso, il testo dell’FBI si limita a riportare le testimonianze senza validarne l’attendibilità.

Il memorandum si inserisce in un contesto di crescente interesse istituzionale e mediatico. Viene citato, tra gli altri, l’allora deputato Gerald Ford, che chiedeva audizioni congressuali sul fenomeno, mentre l’Air Force aveva commissionato al fisico Edward U. Condon uno studio approfondito sui “flying saucers”, con un finanziamento significativo per l’epoca. Il documento analizza inoltre il ruolo del libro “Flying Saucers – Serious Business” di Frank Edwards, considerato un fattore di amplificazione del dibattito pubblico e delle preoccupazioni legate a possibili omissioni da parte delle autorità.

La diffusione dei file, accompagnata da fotografie, video e trascrizioni di missioni, rappresenta il primo grande rilascio nell’ambito del programma di declassificazione dedicato a UFO e UAP. Se da un lato gli appassionati e alcuni ricercatori parlano di materiale “esplosivo”, dall’altro la comunità scientifica e le stesse istituzioni invitano alla cautela, sottolineando come i documenti riflettano soprattutto resoconti e percezioni, non prove verificabili di tecnologia extraterrestre o presenze non umane. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!