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Garlasco, Foto intime rubate alle amiche e foto comprate: il Sempio ritratto dagli investigatori

Telefoni violati, immagini intime cercate o acquistate, appunti su donne sconosciute e ricerche online inquietanti: così gli investigatori delineano il profilo oscuro attribuito a Sempio.
AI Generated

Nel profilo che emerge dagli atti investigativi, Andrea Sempio viene descritto attraverso una serie di condotte che, secondo gli inquirenti, non sarebbero frammenti scollegati ma tasselli di un comportamento reiterato, segnato da controllo, intrusione e ossessione nei confronti delle donne. Il quadro riportato mette insieme accessi abusivi ai telefoni, ricerca sistematica di materiale intimo, appunti sulle sconosciute, interessi digitali definiti inquietanti e un episodio di presunta ripresa clandestina ai danni di una cliente.

Per tracciare questo profilo, gli investigatori scrivono che Sempio si sarebbe inserito abusivamente nel telefono di due amiche per impossessarsi “illecitamente delle sue foto e video intimi”. È uno dei passaggi più gravi contenuti nella ricostruzione, perché delinea una condotta fondata sull’invasione della sfera privata e sull’appropriazione non autorizzata di contenuti personali. Nello stesso contesto, viene riportato che avrebbe cercato in modo sistematico materiale erotico nei profili WhatsApp di due colleghe, ulteriore elemento che rafforzerebbe, nella lettura investigativa, una dinamica ripetuta e non occasionale.

Gli atti, inoltre, soffermano l’attenzione su ciò che sarebbe stato trovato tra i suoi effetti personali e nella sua attività digitale. Gli investigatori mettono in rilievo, oltre ad agende, appunti e manoscritti, anche “navigazioni internet” che mostrerebbero un interesse per il “satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l’esame autoptico e i fenomeni cadaverici”. Un elenco che, inserito nella relazione investigativa, viene utilizzato per descrivere un immaginario considerato dagli inquirenti coerente con altri materiali e comportamenti osservati.

Tra gli episodi riportati compare anche l’acquisto di fotografie di nudo di una conoscente, che Sempio avrebbe pagato 100,00 euro. Un dettaglio che si aggiunge a un mosaico già denso di elementi e che, nella prospettiva degli investigatori, confermerebbe una tendenza alla ricerca e al possesso di immagini intime ottenute in contesti opachi o comunque problematici sul piano del consenso e della liceità.

Un altro episodio citato riguarda il negozio di telefonia dove lavorava. In quel contesto, Sempio avrebbe ripreso di nascosto sotto la gonna una cliente ignara. Si tratta di una contestazione particolarmente delicata, perché sposterebbe il comportamento descritto dal piano dell’osservazione o della raccolta privata di materiale a quello di una presunta azione diretta ai danni di una donna inconsapevole, durante una normale relazione commerciale. Anche questo fatto, letto insieme agli altri, contribuisce a delineare un rapporto con il corpo femminile centrato sull’invasione, sulla sottrazione e sulla riduzione della persona a oggetto di osservazione.

La ricostruzione richiamata dal Corriere insiste proprio su questo aspetto: non fatti isolati, ma una possibile serialità. È qui che il quadro assume, sul piano giornalistico, il suo rilievo più forte. Per gli investigatori, infatti, queste condotte prese singolarmente non esauriscono il significato della vicenda; è la loro ripetizione, la loro convergenza, a restituire l’immagine di una modalità costante di rapportarsi alle donne. Un modello che, secondo la lettura investigativa, passerebbe dalla curiosità morbosa all’intrusione, fino alla volontà di appropriarsi di immagini, informazioni e frammenti di intimità altrui.

Le carte, così come richiamate, descrivono quindi un profilo costruito attraverso materiali eterogenei ma ritenuti convergenti: telefoni violati, contenuti intimi cercati o acquistati, annotazioni, manoscritti e cronologie di navigazione. Tutti elementi che, secondo gli inquirenti, concorrono a definire un lato oscuro della personalità di Sempio. Resta il peso di accuse e ricostruzioni che appartengono al piano investigativo, ma il ritratto che ne emerge è quello di una ripetizione di gesti e interessi che, messi in fila, assumono una consistenza ben più ampia di quella di semplici episodi sporadici. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!