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Schlein: “Le destre portano guerre e muri: sta a noi progressisti ricostruire pace e tranquillità”

Schlein rilancia la sfida progressista su scala globale, puntando su Europa, cooperazione e giustizia sociale per contrastare nazionalismi e tensioni internazionali in vista delle future competizioni politiche.
Credit © Partito Democratico

Elly Schlein torna a delineare con nettezza la linea del Partito democratico sul piano internazionale ed europeo, collocando il confronto politico in una dimensione sempre più globale. Dal Canada, la segretaria dem ribadisce la necessità di una risposta progressista alle sfide poste dall’ascesa dei nazionalismi e dalle tensioni geopolitiche, indicando nella cooperazione e nella giustizia sociale i pilastri di un nuovo ordine internazionale.

Nel suo intervento, Schlein parte da una premessa chiara: l’assetto globale precedente ha mostrato limiti evidenti. Tuttavia, sottolinea come sia ancora possibile ricostruire un equilibrio diverso e più inclusivo. “sarà possibile ricostruire un ordine internazionale, che non sarà quello di prima che non è riuscito a soddisfare le esigenze di tutti, ma uno nuovo, fondato su pace, solidarietà, cooperazione e giustizia sociale”. Una prospettiva che non implica una rottura con gli storici alleati occidentali, ma piuttosto una ridefinizione delle relazioni su basi più solide. In questo senso, la leader dem precisa: “Non rinunceremo al rapporto e all’amicizia con il Canada o gli Stati Uniti solo perché c’è un presidente che sta ostacolando ogni giorno questo rapporto, le relazioni atlantiche resisteranno”.

Il passaggio politico centrale riguarda il valore delle democrazie liberali, oggi messe alla prova da nuove spinte sovraniste. Schlein riconosce come in passato si sia forse dato per acquisito ciò che non lo era affatto. “ora che i nazionalisti di destra le stanno mettendo a rischio abbiamo l’opportunità di dimostrare che la pace, la democrazia e la cooperazione funzionano meglio per tutti i cittadini perché possono offrire risultati migliori per tutti”. Una riflessione che si traduce in una chiamata all’azione per il campo progressista, chiamato a dimostrare concretamente la propria capacità di governo.

In questa strategia, il ruolo dell’Unione europea è considerato decisivo. Schlein insiste sulla necessità di rafforzare l’integrazione, anche attraverso strumenti innovativi. “Ci siamo per fare la nostra parte, che significa un salto nell’integrazione europea, con le cooperazioni rafforzate e gli investimenti comuni”. L’Europa, nelle sue parole, deve rappresentare un’alternativa credibile alle politiche protezionistiche e divisive. “Se Trump costruisce muri, l’Europa può costruire ponti, portare pace e costruire dialogo”. Un approccio che guarda anche a nuovi equilibri commerciali e diplomatici con partner penalizzati dalle politiche statunitensi, come Canada, Australia e Giappone.

Il messaggio politico si condensa infine in uno slogan che sintetizza la contrapposizione tra visioni del mondo: “Le destre portano caos, guerre, muri, recessione: sta a noi progressisti ricostruire pace e tranquillità per le persone”. Una linea che Schlein aveva già espresso in precedenti appuntamenti internazionali e che ora diventa il fulcro della sua proposta politica, in un’ottica che guarda già alle future sfide elettorali.

Con queste dichiarazioni, la segretaria del Pd rafforza il posizionamento del partito nello scenario internazionale, cercando di accreditarsi come interlocutrice credibile nel campo progressista europeo e globale. Un percorso che, tra dinamiche interne e confronto con il governo guidato da Giorgia Meloni, appare sempre più orientato verso il prossimo ciclo politico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!