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Garlasco, cos’è la perizia psicologica di Andrea Sempio e perché pesa nella nuova inchiesta

Colloqui, test e analisi della personalità: la difesa di Andrea Sempio gioca la carta della consulenza personologica per smontare il quadro accusatorio nella nuova svolta del caso Garlasco.

Quella a cui Andrea Sempio si sta sottoponendo in queste ore non è una perizia disposta dal giudice, ma una consulenza personologica richiesta dalla difesa nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. L’incarico è stato affidato a una psicoterapeuta-criminologa e i colloqui, iniziati a Roma tra l’11 e il 12 maggio 2026, servono a ricostruire il profilo psicologico e comportamentale dell’indagato in una fase cruciale del procedimento. La scelta era stata già formalizzata dai legali nei giorni scorsi, che l’avevano indicata come passaggio preliminare prima di un eventuale nuovo interrogatorio.

Nel linguaggio tecnico, la consulenza personologica è un’analisi della personalità: esamina il modo in cui un soggetto ragiona, reagisce, si relaziona agli altri e gestisce emozioni, stress, conflitti e impulsi. Può basarsi su colloqui clinici, test psicologici e questionari, con l’obiettivo di individuare tratti caratteriali, eventuali fragilità, schemi comportamentali ricorrenti e possibili elementi disfunzionali della personalità. In ambito forense, questo tipo di lavoro non decide da solo la responsabilità penale, ma può offrire una chiave di lettura sul profilo individuale e sulle dinamiche relazionali attribuite all’indagato.

Nel caso Sempio, la consulenza assume un rilievo particolare perché si inserisce in una strategia difensiva più ampia. I difensori hanno spiegato che il lavoro sulla personalità potrà essere utilizzato per accompagnare o contrastare le valutazioni investigative già sviluppate dagli accertamenti dei carabinieri del Racis. Accanto a questo approfondimento psicologico, la difesa sta preparando anche altri elaborati tecnici su medicina legale, impronte, audio, dinamica dell’omicidio e compatibilità antropometrica. Il messaggio è chiaro: costruire un controquadro scientifico su ogni snodo sensibile della nuova accusa.

Il momento in cui questa attività viene svolta non è secondario. La nuova indagine della Procura di Pavia ha depositato atti che attribuiscono rilievo anche a intercettazioni ambientali, appunti personali e materiali ritenuti utili a delineare un possibile movente e un profilo psicologico di Sempio. Proprio per questo la difesa ha deciso di non affrontare passaggi procedurali delicati senza prima dotarsi di una propria lettura specialistica della personalità dell’indagato, fondata su test diretti e non solo sui documenti raccolti nell’inchiesta.

In termini pratici, dunque, la “perizia psicologica” di queste ore serve a fotografare Andrea Sempio dal punto di vista personologico: non stabilisce se sia colpevole o innocente, non sostituisce le prove, non equivale a una perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e di volere, ma punta a fornire alla difesa uno strumento tecnico da spendere nel confronto con l’impianto accusatorio. È un tassello che può incidere sul modo in cui verranno letti atteggiamenti, frasi, scritti, reazioni e comportamenti già finiti agli atti, in un’indagine che continua a muoversi su un terreno altamente sensibile e complesso. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!