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Antonella Clerici ha detto no al suo “funerale” in tv: ecco perché ha rifiutato R.I.P. su Prime Video

Antonella Clerici resta fedele alla Rai e rinuncia al roast di Prime Video: impegni incompatibili fermano la partecipazione a uno dei format più irriverenti, che cercava un volto simbolo della tv popolare.
Credit © Rai

Antonella Clerici dice no al suo “funerale” televisivo. La conduttrice, tra i volti più popolari e longevi della Rai, era stata individuata come uno dei nomi di punta per la seconda stagione di R.I.P.: Roast in Peace, il comedy show di Amazon Prime Video condotto da Michela Giraud. Un corteggiamento importante, raccontato da Giuseppe Candela nella rubrica C’è Chi Dice, che però non è andato a buon fine: la presentatrice ha declinato l’invito.

Il format, che nella sua prima edizione ha riscosso un notevole successo, si fonda sulla tradizione americana del roast, rivisitata in chiave spettacolare e provocatoria. In scena va una sorta di funerale laico e ironico, in cui un gruppo di comici “celebra” il vip ospite con battute feroci e senza filtri, mettendone in discussione carriera, immagine pubblica e tratti personali. Il protagonista, seduto al centro dello show, assiste alle “esequie” della propria reputazione, accettando il gioco con spirito autoironico. Un meccanismo televisivo che funziona proprio grazie alla disponibilità dell’ospite a mettersi in discussione, accettando di essere bersaglio di sarcasmo e provocazioni.

Nella prima stagione, il programma aveva già dimostrato la propria capacità di attrarre nomi di forte richiamo, anche tra personalità notoriamente poco inclini a esporsi a critiche dirette. Tra questi, Francesco Totti e Selvaggia Lucarelli, esempi emblematici di come il roast possa trasformarsi in un banco di prova per la tenuta mediatica dei protagonisti. Proprio per questo, la presenza di Antonella Clerici avrebbe rappresentato un colpo significativo per la produzione: una figura trasversale, amata dal grande pubblico e simbolo di una televisione generalista che ha attraversato decenni mantenendo intatta la propria riconoscibilità.

Il suo coinvolgimento, infatti, avrebbe garantito allo show un ulteriore salto di qualità, offrendo materiale ideale per il linguaggio dissacrante del format. Tuttavia, la risposta è stata negativa. Alla base del rifiuto, non ci sarebbero motivazioni legate al contenuto del programma, bensì una questione di agenda: gli impegni già assunti con la Rai non hanno lasciato spazio alla partecipazione. Un diniego che, di fatto, tiene Clerici lontana da un esperimento televisivo fuori dagli schemi rispetto al suo percorso consolidato.

La seconda stagione di R.I.P.: Roast in Peace, la cui produzione è prevista a breve a Roma, dovrà quindi rinunciare a uno dei nomi più ambiti. Resta però il segnale di un interesse concreto da parte delle piattaforme per volti storici della televisione generalista, in un dialogo sempre più fitto tra mondi televisivi diversi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!