Napoli si conferma epicentro nazionale di un fenomeno ormai strutturale: la diffusione delle targhe estere come strumento per ridurre i costi legati all’automobile. Nelle strade della città e in molte aree della Campania, infatti, è sempre più frequente imbattersi in veicoli immatricolati all’estero, soprattutto in Polonia e Bulgaria. I numeri fotografano con chiarezza la portata del fenomeno: secondo il Registro Nazionale Veicoli Esteri (Reve), nel capoluogo partenopeo circolano circa 35mila veicoli con targa straniera su un totale di 53mila presenti in tutta Italia, con una netta prevalenza di immatricolazioni polacche.
Alla base di questa anomalia, unica nel panorama nazionale, c’è una combinazione di fattori economici e normativi. Il primo riguarda il costo delle assicurazioni Rc Auto, storicamente più elevato a Napoli rispetto al resto del Paese. I dati Ivass aggiornati a febbraio indicano una spesa media annua di circa 540 euro per la sola copertura obbligatoria, cifra che può aumentare sensibilmente con l’aggiunta di garanzie accessorie. La situazione diventa ancora più critica per i motocicli, per i quali si possono raggiungere costi fino a 2mila euro annui, spesso superiori al valore commerciale del mezzo.
In questo contesto si è sviluppato un sistema organizzato che consente di aggirare tali spese. Il meccanismo prevede la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico italiano e il suo trasferimento all’estero, in particolare in Polonia, dove viene nuovamente immatricolato. Successivamente, la proprietà viene formalmente attribuita a un’agenzia straniera, che lo concede in noleggio a lungo termine allo stesso soggetto che ne era originariamente proprietario. In questo modo, i costi assicurativi si riducono drasticamente: tra i 600 e gli 800 euro per il primo anno e circa 350 euro per quelli successivi.
Questo sistema sfrutta una specifica lacuna normativa introdotta nel 2022. La legge vieta ai residenti in Italia di circolare con veicoli esteri di loro proprietà, ma non pone limiti quando il conducente utilizza un mezzo di cui non è proprietario, come accade nel noleggio. Una deroga pensata per favorire il mercato internazionale del leasing e del noleggio che, tuttavia, è stata rapidamente intercettata da agenzie di pratiche auto attive in Campania.
Accanto ai vantaggi economici, emergono però gravi criticità sotto il profilo della legalità e della sicurezza. L’obbligo di registrazione al Reve viene frequentemente disatteso, rendendo difficile identificare i reali utilizzatori dei veicoli. Le conseguenze sono evidenti soprattutto in caso di incidenti stradali, quando risalire al responsabile diventa estremamente complesso. Numerosi cittadini si sono rivolti all’Aci per ottenere informazioni, ma solo una minima parte delle richieste va a buon fine, anche a causa dell’assenza di un sistema europeo efficace di interscambio dei dati.
Non meno rilevante è il tema delle sanzioni amministrative. Le difficoltà nel rintracciare i conducenti rendono di fatto inefficace il sistema delle multe, che spesso restano impagate. A ciò si aggiunge l’evasione del bollo auto, ulteriore elemento che contribuisce alla diffusione del fenomeno.
L’unico rischio concreto per chi ricorre a questo espediente riguarda la stabilità dell’agenzia estera proprietaria del veicolo. In caso di fallimento, infatti, l’utilizzatore potrebbe perdere ogni diritto sul mezzo, pur continuando a esserne di fatto il principale utilizzatore.
Il quadro che emerge è quello di una pratica sempre più diffusa e radicata, alimentata da costi assicurativi elevati e da una normativa che presenta evidenti zone d’ombra. Un fenomeno che, se non adeguatamente regolato, rischia di incidere non solo sulle entrate fiscali, ma anche sulla sicurezza e sulla trasparenza del sistema della mobilità. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
