Avviso Meteo, Rischio temporali e grandine dal 28 maggio: ecco le Regioni Interessate

Il ritorno dell’instabilità atmosferica sull’Italia segna la fine della fase anticiclonica dominante: dal 28 maggio attesi temporali diffusi con possibili grandinate, in un contesto di elevata energia convettiva.

L’evoluzione sinottica prevista per l’ultima decade di maggio evidenzia un progressivo cambio di scenario sull’Italia, con il ritorno di condizioni atmosferiche più dinamiche dopo una fase caratterizzata da stabilità e temperature diffusamente superiori alle medie stagionali. L’assetto barico sarà infatti dominato da un anticiclone subtropicale disposto con asse principale sull’Europa occidentale, una configurazione che favorirà l’infiltrazione di correnti più fresche e instabili dai quadranti nord-orientali verso il bacino centrale del Mediterraneo.

In tale contesto, i primi segnali di cedimento della struttura anticiclonica si manifesteranno già nella giornata di lunedì 25 maggio, quando rovesci e locali temporali interesseranno prevalentemente le aree interne di Calabria e Sicilia. Si tratterà di fenomeni a carattere sparso, innescati da instabilità diurna e accentuati dalla presenza di aria più fresca in quota.

Successivamente, nel corso della settimana, l’instabilità tenderà ad aumentare in maniera più evidente. A partire da giovedì 28 maggio è atteso un incremento della convezione atmosferica, con lo sviluppo di celle temporalesche inizialmente sui rilievi alpini e appenninici, in possibile estensione alle pianure adiacenti per effetto dei fenomeni di “sfondamento”. Questo tipo di dinamica è tipico delle fasi tardo primaverili, quando il contrasto termico verticale risulta particolarmente marcato.

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Dal punto di vista termodinamico, l’elemento chiave sarà rappresentato dall’elevata energia potenziale convettiva (CAPE), alimentata dalle temperature elevate registrate nei giorni precedenti. Il surplus termico favorirà una maggiore evaporazione nei bassi strati e un conseguente aumento del contenuto di umidità disponibile per i moti convettivi. In presenza di aria più fredda in quota, ciò determinerà un ambiente fortemente instabile, predisposto allo sviluppo di cumulonembi di notevole estensione verticale.

In base alla distribuzione delle precipitazioni evidenziata dai modelli di calcolo, le aree maggiormente esposte al rischio di fenomeni anche intensi saranno il Nord-Est, con coinvolgimento diretto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, dove si concentrano i nuclei più attivi.

Proprio questa combinazione di fattori incrementerà il rischio di fenomeni intensi, tra cui rovesci a carattere temporalesco, raffiche di vento e, soprattutto, grandinate localmente anche di moderata intensità. La grandine si forma infatti all’interno delle correnti ascensionali più vigorose, dove le gocce d’acqua vengono ripetutamente sospinte verso l’alto, congelando e accrescendosi fino a raggiungere dimensioni tali da precipitare al suolo.

In sintesi, il passaggio da una fase stabile e calda a un contesto più instabile rappresenterà un elemento di attenzione, soprattutto per le aree montuose e le pianure limitrofe del Nord e del Centro Italia. Sarà fondamentale monitorare gli aggiornamenti previsionali nei prossimi giorni, in quanto la localizzazione e l’intensità dei fenomeni convettivi restano, per loro natura, soggette a elevata variabilità spaziale e temporale.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!