Mediaset dovrà pagare 73,2 milioni di euro al gruppo britannico ITV Global Entertainment al termine di una lunga controversia legale legata alla trasmissione del quiz televisivo Pasapalabra. La decisione arriva dalla Corte d’appello di Madrid e rappresenta un passaggio decisivo in una disputa iniziata anni fa e che ha già prodotto effetti concreti, come lo stop alla messa in onda del programma su Telecinco nel 2019.
La sanzione è stata comminata per la violazione degli accordi contrattuali e per i profitti ottenuti dalla trasmissione ritenuta irregolare del format tra il 2012 e il 2019. Il pronunciamento obbliga il gruppo televisivo a dare esecuzione a quanto già stabilito dalla Corte Suprema spagnola, che aveva imposto non solo l’interruzione del programma ma anche il risarcimento economico a favore della società britannica.
Al centro della vicenda c’è Pasapalabra, adattamento del format originale britannico The Alphabet Game, ideato da Rebecca Thornhill, Mark Maxwell-Smith e Andrew O’Connor. Nato come programma televisivo nel 1996 su BBC1, il format ha attraversato diverse fasi societarie fino ad approdare sotto il controllo di ITV Global Entertainment, titolare dei diritti di proprietà intellettuale coinvolti nella disputa.
Il percorso del programma in Spagna risale al 2000, quando venne trasmesso su Antena 3 con l’introduzione della celebre fase finale “El Rosco”. Successivamente i diritti passarono a Telecinco, emittente del gruppo Mediaset España, che continuò a trasmettere il quiz mantenendo proprio quella componente finale destinata a diventare oggetto del contenzioso. Nel 2009 fu stipulato un accordo diretto con ITV, ma nello stesso anno venne contestato l’utilizzo del segmento “El Rosco”, ritenuto in violazione dei diritti.
La battaglia legale si è sviluppata su più fronti. Mediaset aveva inizialmente chiesto di dichiarare nulli alcuni accordi e ottenere la restituzione delle somme versate, mentre ITV ha sostenuto che Telecinco avesse violato i contratti causando danni economici rilevanti. Nel 2014 il Tribunale commerciale di Madrid ha respinto le richieste del gruppo italiano, accogliendo invece quelle della controparte e riconoscendo i diritti esclusivi di ITV sul format.
Le successive impugnazioni hanno portato alla conferma dell’impianto accusatorio e alla definizione del risarcimento, oggi quantificato in oltre 73 milioni di euro. Una cifra significativa che rappresenta uno degli esiti più pesanti nel panorama delle controversie sui diritti televisivi in Europa.
Nelle ultime ore, tuttavia, dal gruppo Mediaset è emersa sorpresa per la decisione della Audiencia Provincial di Madrid, giunta a breve distanza da un’altra sentenza del Tribunal Supremo in un procedimento parallelo contro ITV e Atresmedia. Secondo quanto riferito, il nuovo quadro giuridico avrebbe “escluso la violazione del copyright rivendicata da ITV sul “Rosco”” e questo elemento “incide direttamente sui presupposti della liquidazione deliberata a Madrid, indebolendo significativamente l’impianto risarcitorio”. Proprio per questo motivo, il gruppo starebbe valutando ulteriori iniziative legali, inclusa la possibilità di chiedere “l’annullamento del procedimento esecutivo”.
La vicenda resta quindi aperta sul piano giudiziario, ma il pronunciamento attuale segna un punto fermo in una disputa che ha ridefinito i confini della tutela dei format televisivi e dei diritti di sfruttamento economico a livello internazionale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
