The 50, chi è Jhonatan Mujica

Volto internazionale, passato da modello e già diverse prove nei reality: Jhonatan Mujica entra in The 50 con un’identità forte e il potenziale per diventare uno dei protagonisti.

Jhonatan Mujica è uno dei volti più riconoscibili del cast di The 50, il reality game di Prime Video arrivato in Italia il 22 maggio 2026 con un impianto costruito su cinquanta concorrenti tra personaggi televisivi, influencer e protagonisti già transitati nei grandi format dell’intrattenimento. All’interno di questo mosaico, Mujica si distingue per un profilo che intreccia immagine, esperienza televisiva e una biografia personale stratificata, capace di alimentare racconto e dinamiche.

Nato nel 1996 e cresciuto tra Cile e Venezuela, Mujica ha vissuto un percorso tutt’altro che lineare. Dopo il trasferimento in Argentina, aveva intrapreso studi in medicina e kinesiologia, salvo poi abbandonarli per inseguire la carriera da modello, sua autentica vocazione. Una scelta che lui stesso ha sintetizzato con chiarezza già durante la sua prima esposizione televisiva italiana: “Stavo studiando medicina ma avevo capito che non era per me, io volevo la vida loca e quella del modello è una vita fantastica”. Da quel momento, la moda è diventata il suo principale terreno professionale, portandolo a lavorare a livello internazionale e a collaborare, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche del settore, con marchi di primo piano come Dolce & Gabbana, Armani, Gucci e Versace.

La televisione italiana lo intercetta nel 2023 con L’Isola dei Famosi, esperienza breve ma significativa nella costruzione del suo personaggio pubblico. Eliminato nelle prime fasi del programma, Mujica riesce comunque a fissare un primo tratto identitario: quello di un concorrente che ha scelto consapevolmente una vita fuori dagli schemi, privilegiando esposizione, movimento e competizione rispetto a un percorso tradizionale.

Negli anni successivi, il suo percorso televisivo si sviluppa soprattutto in America Latina. In Cile partecipa a Tierra Brava, dove compie un passaggio importante anche sul piano personale, dichiarando apertamente la propria bisessualità: “Diversi anni fa quando sono andato in Argentina ho avuto le prime esperienze con altri ragazzi. Se sono gay? Sono bisessuale. Sì certo che posso innamorarmi di un uomo come di una donna, ma anche di un uomo e una donna nello stesso periodo, l’amore non ha limiti”. Una confessione che contribuisce a consolidare un’immagine pubblica meno legata alla sola estetica e più orientata al racconto identitario.

La sua dimensione internazionale emerge anche dal modo in cui descrive se stesso e il proprio senso di appartenenza: “Ho vissuto in 11 paesi ma mi considero tanto cileno quanto venezuelano. Non ho una nazionalità fissa”. Una biografia costruita su continui spostamenti che, nel linguaggio dei reality, si traduce in una maggiore capacità di adattamento e lettura delle dinamiche di gruppo.

Dopo Tierra Brava, Mujica partecipa anche a Palabra de Honor, un reality in stile militare che ne rafforza ulteriormente la popolarità in Cile e consolida il suo profilo da concorrente esperto. Non è più un esordiente, ma un protagonista abituato alle logiche di convivenza forzata, alle tensioni narrative e alla costruzione di relazioni sotto osservazione costante delle telecamere. In questo senso, appare significativa anche la sua riflessione sul proprio approccio relazionale: “Ho una personalità civettuola già nella mia vita e quando ti trovi bene con qualcuno che ha la stessa personalità, succede e scorre da solo, sai? È qualcosa di bello”.

L’approdo a The 50 avviene dunque con un capitale televisivo già consolidato. Mujica non entra nel programma come outsider, ma come figura consapevole delle dinamiche del genere, capace di muoversi tra alleanze, conflitti e costruzione narrativa. Il suo punto di forza risiede nella combinazione tra fisicità, sicurezza e una certa trasversalità: abbastanza noto da essere riconoscibile, ma ancora in grado di offrire margini di scoperta al pubblico italiano.

In un cast ampio e composito, la sua presenza si colloca in una posizione intermedia strategica: non solo il “modello” del gruppo, ma un concorrente capace di generare contenuto, sia sul piano relazionale sia su quello emotivo. La tendenza a raccontarsi in modo diretto, senza filtrare completamente il passaggio tra immagine e fragilità, rappresenta uno degli elementi che negli anni hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione su di lui.

All’interno di The 50, Mujica si presenta quindi come un profilo completo: costruito su una rottura biografica forte, alimentato da un’esperienza internazionale e affinato da una presenza televisiva ormai rodata. Un concorrente che può oscillare tra centralità narrativa e incursioni più laterali, ma che difficilmente passerà inosservato. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!