Meteo, Anticiclone più intenso del previsto ma dal 1° giugno cambia tutto: i Rischi

Anticiclone subtropicale dominante sull’Italia con caldo anomalo e picchi fino a 35°C, ma segnali di cedimento emergono a fine mese: inizio giugno potrebbe segnare un ritorno a condizioni più instabili e termicamente più consone alla stagione.

L’assetto barico attuale sull’Italia è dominato da una struttura anticiclonica di matrice subtropicale che si sta rivelando più solida e persistente rispetto alle precedenti proiezioni modellistiche. Il campo di alta pressione, ben strutturato su gran parte dell’Europa centro-meridionale, sta determinando condizioni di stabilità diffusa e un sensibile incremento delle temperature, con valori che si collocano diffusamente al di sopra delle medie climatologiche del periodo.

Nel dettaglio, le masse d’aria calda in risalita dal Nord Africa stanno alimentando un’anomalia termica significativa soprattutto sulle regioni settentrionali e sulle pianure interne del Centro, dove i valori massimi potranno localmente raggiungere e superare i 33-35°C. Si tratta di scarti positivi anche di 6-8°C rispetto alle medie del periodo di fine maggio, con condizioni di caldo precoce che si accompagnano a bassi tassi di ventilazione e a un’irradiazione solare ormai prossima ai massimi stagionali.

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L’analisi dei principali modelli numerici evidenzia tuttavia i primi segnali di un progressivo indebolimento della struttura anticiclonica a partire da giovedì 28 maggio. Tale cedimento, inizialmente marginale, sarà legato a infiltrazioni di aria più fresca e instabile in quota lungo il bordo settentrionale dell’alta pressione. Ne conseguirà un aumento dell’instabilità atmosferica, con lo sviluppo di rovesci e temporali a carattere sparso.

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Permangono ancora alcune divergenze tra le soluzioni modellistiche circa la distribuzione geografica dei fenomeni: una prima ipotesi privilegia il coinvolgimento delle regioni settentrionali e della dorsale appenninica centrale, mentre una seconda estende l’instabilità anche alle aree interne del Centro-Sud. In ogni caso, si tratterà in questa fase di fenomenologia convettiva discontinua, tipicamente pomeridiana e localizzata.

Il cambio di scenario più significativo è atteso però a partire dal 1° giugno, quando un cedimento più marcato dell’anticiclone lungo il suo margine settentrionale potrebbe favorire l’ingresso di correnti atlantiche più instabili. In tale contesto, l’atmosfera diverrebbe più dinamica, con la possibilità di temporali organizzati, localmente intensi, soprattutto sulle regioni del Nord.

A questo primo impulso instabile potrebbe seguire, nei giorni successivi, l’affondo di una saccatura di origine atlantica, in grado di determinare condizioni di maltempo più strutturato entro giovedì 4 giugno. Tale evoluzione sarebbe accompagnata da un calo termico stimabile in almeno 4-5°C, riportando i valori più prossimi alle medie stagionali, in particolare al Settentrione.

In sintesi, l’Italia si trova attualmente nella fase apicale di una precoce ondata di caldo di matrice subtropicale, destinata tuttavia a mostrare i primi segnali di cedimento entro fine mese, prima di un possibile riassetto circolatorio più incisivo nei primi giorni di giugno.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!