Antonella Elia non va alla festa di Alessandra Mussolini: “Mi ha fatto chiamare dal segretario”

La polemica sugli inviti alla festa di Alessandra Mussolini riaccende le tensioni tra gli ex concorrenti del GF Vip 8, con Antonella Elia che chiarisce la sua posizione e alimenta il dibattito sul post-reality.

A pochi giorni dalla conclusione del Grande Fratello Vip 8, le dinamiche tra i protagonisti continuano a far discutere, spostandosi dai riflettori della Casa ai social. Al centro dell’attenzione, questa volta, c’è la festa organizzata da Alessandra Mussolini, vincitrice dell’edizione, prevista per venerdì 5 giugno e pensata come una reunion del cast. Un evento che, però, sembra già aver creato divisioni e malumori.

A sollevare il caso è stata Antonella Elia, intervenuta in una diretta Instagram insieme ad Adriana Volpe. Nel corso della live, alla domanda sulla sua eventuale partecipazione al party, Elia ha chiarito di non aver ricevuto un invito formale, lasciando intendere una situazione più complessa di una semplice dimenticanza.

Secondo quanto raccontato dalla stessa Elia, un primo contatto ci sarebbe stato, ma non si sarebbe mai concretizzato in un invito ufficiale. “Se vado alla festa di Alessandra? No, non ci vengo, a parte il fatto che mi ha chiamato il segretario… Il giorno dopo la finale, che ero sconvolta perché ero andata a letto alle 5 e mi ero svegliata alle 8, perché ho avuto giorni difficili per la rabbia di aver perso, proprio rabbia vera. Mi chiama il giorno dopo, che non capivo niente, questo segretario di Nando Moscariello, l’agente della Mussolini, e mi dice ‘la stiamo cercando per invitarla’. Io gli dico ‘va bene, grazie, mandatemi l’invito’. L’invito non è mai arrivato!

Parole che aprono interrogativi su una gestione degli inviti che, secondo alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, avrebbe escluso anche altri ex concorrenti. Un elemento che contribuisce ad alimentare il clima di tensione tra alcuni volti del reality.

Nel suo racconto, Elia non ha nascosto di aver ipotizzato anche possibili motivazioni personali dietro la mancata formalizzazione dell’invito, facendo riferimento ai rapporti non sempre distesi con la vincitrice. “La Mussolini forse si è risentita perché la chiamo Gallina? Chissà! Ma secondo te una va a una festa senza invito? Cioè un Whatsapp, un messaggio te lo devono pure mandare? Hanno cambiato idea perché ho rilasciato interviste denominandola ‘gallina’ e tra l’altro lei ha risposto che infatti usa le piume. Perfetto, siamo perfettamente allineate e quindi devono aver deciso di non invitarmi. E comunque non sarei mai venuta. Io non vengo a festeggiare la vincitrice, io la contesto“. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!