Fiorello: “Mi hanno levato Techetechetè… fatelo su Rai3”

Fiorello critica con ironia la scelta Rai di sostituire Techetechetè con L’Eredità anche d’estate, proponendo uno spostamento su Rai3 e riaccendendo il dibattito sull’identità stagionale dei palinsesti televisivi.

Le scelte della Rai per i palinsesti estivi, presentate a fine maggio, accendono il dibattito e trovano un commentatore d’eccezione in Fiorello. Lo showman, durante la puntata del 2 giugno del suo programma La Pennicanza, ha offerto una lettura ironica ma significativa delle strategie adottate dall’azienda di Viale Mazzini, soffermandosi in particolare sulla decisione di sostituire Techetechetè con una versione estiva de L’Eredità, condotta da Marco Liorni.

Una scelta che segna un cambio di passo rispetto alla tradizione televisiva degli ultimi anni, dove il programma di repertorio rappresentava un appuntamento identitario della stagione estiva. Fiorello non ha nascosto la sua sorpresa, sottolineando come la rete abbia deciso di puntare su un quiz già ampiamente rodato durante la stagione invernale: “Mi hanno levato Techetechetè… al suo posto ci sarà Marco Liorni con L’Eredità… ancora? Dopo tutto l’inverno, anche d’estate? E dall’altra parte ci sarà sempre la ruota…”.

Il riferimento è alla concorrenza diretta di Canale 5, dove La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti e Samira Lui continuerà la sua programmazione anche nei mesi estivi, forte dei risultati ottenuti durante l’anno. Un contesto competitivo che, secondo Fiorello, avrebbe influito sulle scelte Rai: “Io adoro Marco Liorni e Gerry Scotti, ma mi levi Techetechetè… l’anno scorso la Ruota lo batteva negli ascolti e la Rai si è impanicata, è ovvio. Per me però era un programma che significava solo una cosa: è arrivata l’estate”.

Nel suo intervento emerge una riflessione più ampia sul valore simbolico dei programmi televisivi stagionali, capaci di segnare il ritmo del palinsesto e di creare un legame emotivo con il pubblico. Techetechetè, in questo senso, rappresenta un caso emblematico: un contenitore di memoria televisiva che negli anni ha costruito un’identità precisa, diventando sinonimo di estate per molti telespettatori.

Non manca, tuttavia, la proposta alternativa, lanciata con il consueto tono leggero ma non privo di spunti concreti: “Fatelo su Rai3! Così gli appassionati come me e tanti altri sono contenti. Si può chiamare… TecheTecheTrè! Bastano anche solo 30 minuti, ma datecelo”. Un’idea che, pur nella sua dimensione ironica, suggerisce una possibile valorizzazione multipiattaforma dei contenuti d’archivio, evitando una rinuncia totale a un marchio consolidato.

Le parole di Fiorello si inseriscono così in un dibattito più ampio sulle strategie televisive estive, sempre più orientate alla continuità dei format di successo piuttosto che alla sperimentazione o alla riproposizione di contenuti storici. Una tendenza che riflette le logiche di ascolto ma che, al tempo stesso, solleva interrogativi sulla capacità della televisione generalista di preservare i propri rituali stagionali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!