Nel pieno del dibattito politico sull’immigrazione, riacceso l’11 giugno 2026 dall’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera in vista del Consiglio europeo, emergono elementi numerici che ridimensionano in modo netto alcune delle tesi sostenute nelle stesse ore in Parlamento. In particolare, la risoluzione di minoranza presentata dagli otto deputati di Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, denuncia «crescenti flussi migratori irregolari verso i Paesi dell’Unione europea», senza tuttavia indicare fonti a supporto. A colmare questo vuoto intervengono i dati ufficiali di Frontex, che delineano uno scenario profondamente diverso.
Secondo l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, il quadro degli attraversamenti irregolari alle frontiere esterne dell’Unione europea negli ultimi anni si articola in due fasi distinte. Il 2022, anno di insediamento del governo Meloni, si era chiuso con circa 330 mila attraversamenti irregolari, segnando il livello più alto dal 2016 e un incremento del 64% rispetto al 2021. La pressione migratoria era proseguita anche nel 2023, quando i passaggi avevano raggiunto quota 380 mila, con un ulteriore aumento del 12% su base annua.
È a partire dal 2024 che si registra una netta inversione di tendenza. Gli attraversamenti irregolari sono scesi a poco più di 239 mila, segnando una contrazione del 38% rispetto all’anno precedente. Il calo si è consolidato nel 2025, con 178 mila passaggi rilevati, pari a una diminuzione del 26% rispetto al 2024. Il confronto con il picco del 2023 evidenzia un dato significativo: in due anni gli ingressi irregolari verso l’Unione europea si sono più che dimezzati.
Il trend discendente trova conferma anche nei dati più recenti. Nel comunicato del 15 maggio 2026, Frontex segnala che nei primi quattro mesi dell’anno gli attraversamenti irregolari alle frontiere esterne dell’UE sono diminuiti del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che smentisce in modo diretto l’idea di una crescita in atto e suggerisce invece una prosecuzione della fase di contrazione iniziata nel 2024.
L’analisi delle rotte evidenzia tuttavia dinamiche differenziate. L’unica direttrice in controtendenza è quella del Mediterraneo occidentale, che nei primi mesi del 2026 registra un aumento del 50% rispetto all’anno precedente. Frontex attribuisce questa crescita a uno spostamento delle rotte del traffico di migranti, con l’Algeria divenuta principale Paese di partenza al posto del Marocco, dove i controlli sono stati rafforzati.
Se si restringe lo sguardo al Mediterraneo centrale, area di diretto interesse per l’Italia, il quadro appare ancora più chiaro. Dopo aver superato le 100 mila unità nel 2022, con un incremento di circa il 50% rispetto al 2021, gli attraversamenti hanno raggiunto il picco nel 2023 con 157.479 passaggi. Anche in questo caso, però, il 2024 segna una svolta: i flussi crollano del 59%, scendendo a circa 67 mila. Nel 2025 il dato resta sostanzialmente stabile su questi livelli, consolidando il ridimensionamento rispetto agli anni precedenti.
Nei primi mesi del 2026 il calo prosegue. Sul Mediterraneo centrale si registrano circa 6.200 attraversamenti, in diminuzione del 33% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di un dato particolarmente rilevante, perché conferma che la principale rotta migratoria verso l’Italia segue la stessa traiettoria discendente osservata a livello europeo.
Nel complesso, i numeri forniti da Frontex delineano un’evoluzione che contraddice la rappresentazione di flussi in costante crescita. Dopo un biennio iniziale caratterizzato da un aumento significativo degli arrivi, il fenomeno ha subito una contrazione marcata e progressiva, fino a registrare nei primi mesi del 2026 una riduzione superiore al 40% su base annua. Un andamento che, pur con differenze tra le varie rotte, ridisegna il quadro della pressione migratoria sull’Unione europea e sull’Italia, imponendo una lettura più aderente ai dati rispetto al confronto politico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
