La Camera dei deputati ha approvato la dichiarazione d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla cittadinanza presentata dalla Lega, imprimendo così un’accelerazione significativa al percorso parlamentare del provvedimento. Il via libera è arrivato con 148 voti favorevoli, 99 contrari e 2 astenuti, segnando un passaggio politico rilevante su un tema da tempo al centro del dibattito pubblico e delle tensioni tra maggioranza e opposizioni.
La richiesta di corsia preferenziale è stata avanzata dal Carroccio con l’obiettivo di introdurre modifiche sostanziali ai criteri di acquisizione e revoca della cittadinanza italiana. Il testo punta infatti a definire nuove cause ostative e a rafforzare gli strumenti per la revoca nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di gravi reati.
A chiarire l’impianto della proposta è stato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, che ha evidenziato come l’attuale normativa presenti lacune, in particolare per quanto riguarda i minori stranieri. “nel caso dei minorenni non ci sono cause ostative”, ha spiegato, sottolineando la necessità di intervenire su questo punto. La proposta di legge prevede infatti che “nel nel caso di reati gravi contro la persona e il patrimonio o spaccio, la cittadinanza venga bloccata per i minori stranieri fino alla piena riabilitazione”.
Il provvedimento introduce inoltre un ampliamento delle ipotesi di revoca della cittadinanza, un aspetto che rappresenta uno dei nodi più sensibili della discussione politica e giuridica. Secondo la posizione espressa dalla Lega, tale misura dovrebbe essere applicata in presenza di reati particolarmente gravi. In questo senso Molinari ha ribadito con fermezza che “noi siamo convinti che” sia necessaria anche per chi “accoltella, uccide e stupra”.
L’approvazione della procedura d’urgenza non equivale a un via libera definitivo al contenuto della proposta, ma consente di ridurre i tempi di esame e di portare il testo più rapidamente all’attenzione dell’Aula per la discussione e il voto finale. Resta dunque aperto il confronto parlamentare, che si preannuncia acceso, con le opposizioni già critiche rispetto all’impostazione del disegno di legge e alle possibili implicazioni sul piano dei diritti e dell’integrazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
