È stata una notte decisamente anomala sotto il profilo termico quella appena trascorsa su diverse aree della Penisola, caratterizzata da valori minimi particolarmente elevati che hanno impedito un adeguato raffreddamento notturno. Le condizioni più critiche si sono registrate lungo il versante adriatico e in Emilia-Romagna, dove la persistenza di masse d’aria calda e umida ha mantenuto le temperature su livelli tipici delle ore diurne.
I dati confermano una diffusa presenza di cosiddette “notti tropicali”, con valori minimi superiori ai +25°C. In Abruzzo, Silvi, in provincia di Teramo, ha fatto registrare una minima di +27°C, un dato significativo per intensità e persistenza del caldo. Lo stesso valore è stato rilevato nelle Marche, sia a Porto San Giorgio sia ad Ancona, evidenziando una continuità termica lungo la fascia costiera adriatica.
Ancora più esteso il fenomeno in Emilia-Romagna, dove la ventilazione debole e l’elevato contenuto di umidità nei bassi strati hanno contribuito a mantenere elevate le temperature anche durante la notte. A Villa Verucchio, nel Riminese, si sono raggiunti i +27°C, mentre numerose località hanno registrato minime di +26°C. Tra queste Bologna, Gambettola in provincia di Forlì-Cesena, San Mamante nel Ravennate, Rimini, Tribola nel Forlivese, Salse di Nirano nel Modenese, Bertinoro e l’area dell’autodromo di Imola. Si tratta di valori che testimoniano una diffusa omogeneità del campo termico, senza il consueto calo notturno.
Dal punto di vista sinottico, la situazione è riconducibile alla presenza di un robusto campo di alta pressione che continua a interessare gran parte dell’Europa meridionale. Attualmente il centro dell’anticiclone risulta ancora posizionato sulla Penisola Iberica, ma è previsto un progressivo spostamento verso est nella seconda parte della settimana, con un coinvolgimento più diretto dell’Italia.
Questo assetto barico favorirà condizioni di stabilità atmosferica, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi su gran parte del territorio. Tuttavia, nelle ore pomeridiane, il riscaldamento del suolo potrà innescare episodi di instabilità convettiva, in particolare lungo i rilievi alpini e appenninici, dove non si escludono rovesci o temporali localizzati.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
