La penisola italiana è attualmente inserita in un contesto sinottico altamente instabile, determinato dalla coesistenza di aria calda e umida nei bassi strati e infiltrazioni di aria più fresca in quota. Questo contrasto termodinamico sta favorendo la formazione di sistemi convettivi a elevata energia (CAPE sostenuto), responsabili di temporali intensi e localmente estremi, in particolare durante le ore pomeridiane.
L’episodio più significativo si è registrato nel foggiano, dove un tornado di forte intensità ha interessato alcune aree della provincia, inserito all’interno di una linea temporalesca organizzata. Il vortice, generato dalla rotazione mesociclonica del cumulonembo, ha evidenziato come la struttura dei temporali in atto presenti caratteristiche tipiche delle supercelle, con fenomeni associati quali raffiche lineari, grandinate di medie e grandi dimensioni e precipitazioni a carattere torrenziale.
L’instabilità si concentra lungo tutta la dorsale appenninica e nelle aree limitrofe, dove l’orografia amplifica i moti convettivi. Le regioni maggiormente esposte risultano essere Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. In questi territori si registrano nubifragi improvvisi con accumuli pluviometrici molto elevati in brevi intervalli temporali, spesso superiori ai 30-50 mm in meno di un’ora, accompagnati da fenomeni di allagamento lampo e locali criticità idrogeologiche.
La persistenza della circolazione ciclonica sul bacino centrale del Mediterraneo manterrà condizioni di instabilità diffusa almeno fino a venerdì 19 giugno. I modelli previsionali confermano la continua rigenerazione di celle temporalesche a ciclo diurno, alimentate dal riscaldamento solare e da aria più fredda in quota, con temperature che subiranno oscillazioni sensibili proprio in corrispondenza dei rovesci, registrando cali anche di 6-8°C nell’arco di poche ore durante i fenomeni più intensi.
Il quadro meteorologico subirà una svolta marcata nel corso del weekend del solstizio d’estate. L’espansione verso il Mediterraneo di un promontorio anticiclonico di matrice nordafricana determinerà un progressivo esaurimento dell’instabilità, sostituita da condizioni di tempo stabile e soleggiato. La struttura barica sarà caratterizzata da geopotenziali elevati e subsidenza atmosferica, fattori che inibiranno la convezione profonda e favoriranno un deciso incremento termico.
Le regioni maggiormente interessate dall’ondata di calore saranno il Nord Italia, la Toscana, il Lazio e la Sardegna, dove si prevede un aumento repentino delle temperature massime fino a valori diffusamente compresi tra +35°C e +39°C. Le pianure del Nord e le vallate interne tirreniche rappresenteranno i settori più critici, con condizioni di afa intensa dovute all’elevato tasso di umidità e alla scarsa ventilazione nei grandi centri urbani, da Torino a Milano, fino a Firenze e Roma.
Diversa la situazione al Sud, che rimarrà ai margini della cupola anticiclonica. Qui persisterà un flusso di correnti settentrionali più temperate che manterranno le temperature su valori più contenuti, con massime generalmente comprese tra +27°C e +30°C in Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Questo assetto garantirà condizioni termiche più gradevoli, ma al contempo non escluderà episodi di instabilità residua.
La posizione defilata dell’anticiclone, infatti, lascerà spazio a infiltrazioni di aria più fresca in quota lungo il suo bordo orientale, creando le condizioni per lo sviluppo di temporali pomeridiani soprattutto sui rilievi appenninici e nelle aree interne del Sud, anche in piena fase anticiclonica. Si tratterà di fenomeni localizzati ma potenzialmente intensi, confermando un quadro atmosferico ancora dinamico nonostante l’avvio della stagione estiva.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
